Pisvejc, lartista praghese che ha esposto sulla facciata dellAccademia Non cera niente di calcolato, né la voglia di diventare famoso. Lidea gli è venuta da un giorno allaltro. Vedere tutte le mattine quel muro dellAccademia pieno di scritte e graffiti, sempre meno giallo e sempre più nero, gli sembrava unoffesa alla città. Così ieri laltro ha pensato di rallegrare le lunghe attese dei turisti con qualcosa di diverso: una mostra estemporanea dei suoi quadri, proprio sulla parete incriminata. Ed è pronto a rifarlo, magari in modo diverso: «Su unaltra parete, in unaltra strada, e non per forza con le stesse tele» racconta Vaclav Pisvejc, «Non so neanche io cosa farò, ma qualcosa mi inventerò». La sua azione è stata considerata dal sindaco Renzi come una provocazione. Lo stesso primo cittadino nei giorni scorsi aveva discusso con la soprintendenza ai beni artistici proprio su chi dei due dovesse risistemare quelle facciate. Ieri cera anche lui tra i sessanta personaggi pubblici ritratti dallartista. «Vivo a Firenze da tre anni, ho visto cambiare questa città e pensavo sempre a come partecipare a questo cambiamento», ha affermato lespressionista praghese. «Mi sono detto "facciamo una mostra in mezzo alla strada"». Se Renzi lavesse apertamente criticato, però, non sarebbe cambiato tanto: «La mia arte non dipende dai politici. Avevo chiesto il permesso allAccademia, mi hanno detto di chiederlo al Comune. Lho chiesto al Comune, mi ha detto di rivolgermi allAccademia. Ho capito che se aspettavo loro, non avrei mai fatto niente». Ma cè la speranza, che ciò spinga gli amministratori a ripensare un nuovo ruolo per larte moderna in città: «Qui è tutto rinascimentale, i giovani artisti contemporanei non hanno molti spazi, e la gente non va a vederli. Così ho pensato di portare la mia arte in mezzo alla strada». E ai turisti lidea è piaciuta: «Mi chiedevano chi fossero i personaggi ritratti. Almeno non hanno passato il tempo scrivendo sulla parete». (r.bian.)
FIRENZE - "Tutti guardavano i ritratti e nessuno scriveva sui muri"
Vaclav Pisvejc, un artista praghese, ha esposto una mostra estemporanea dei suoi quadri sulla facciata dell'Accademia di Praga. L'azione è stata considerata come una provocazione dal sindaco Renzi, che aveva discusso con la soprintendenza ai beni artistici su chi dovesse risistemare le facciate. Pisvejc ha affermato che la sua arte non dipende dai politici e che ha chiesto il permesso all'Accademia, ma è stato riferito al Comune. L'artista ha detto di aver capito che se aspettava, non avrebbe fatto nulla e di aver deciso di portare la sua arte in mezzo alla strada.
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