Allattacco su Grandi Uffizi, legge speciale e Accademia Il ministro venne a presentare la tabella dei tempi: ora torni a spiegarci perché non è stata rispettata Larchitettura "per sempre" è unidea arrogante. "Per sempre" è solo il Brunelleschi Fu dato alla città come indennizzo quando nel 1871 la Capitale divenne Roma: non si tocca Lo fa il ministro Bondi.«Quando nel 1871 la capitale diventa Roma, la nostra città viene indennizzata con il passaggio di proprietà di Palazzo Vecchio e di tutto ciò che sta sullarengario. Le carte sono chiare. E sullarengario cera ancora il Davide originale, che solo dopo verrà trasferito allAccademia. Il ministro Bondi e i suoi avvocati romani stanno cercando di mettere una pezza. La questione è però politica, riguarda il rapporto Comune-Stato. Questi sono federalisti solo quando gli fa comodo: sono qui tutto agosto, se Bondi mi chiama lo raggiungo con le carte. Altrimenti lo faccia quando torna dalle ferie: abbiamo diverse questioni in sospeso». Come lordinanza per i muri dellAccademia e degli Uffizi. «Il ministro Maroni ha assegnato ai sindaci la facoltà di far pulire i muri con ordinanze. E dobbiamo tutti fare uno sforzo: se da 10 anni non si puliscono le scritte al Vasariano, agli Uffizi e allAccademia, dobbiamo partire di lì, anche per dare un segnale alla pubblica opinione. Sono felice dei riconoscimenti arrivati, dal New York Times a Stern a Travelleasure, ma lo Stato che incassa circa 30 milioni da Uffizi, Pitti e Accademia farebbe bene a fare la propria parte. A meno che non considerino federalismo che loro incassano e noi si pulisce». Un artista ha appeso i ritratti sui muri ricoperti di scritte. «E una provocazione che conferma la necessità di tenere in ordine il patrimonio. E paradossale che debba essere il sindaco a ricordarlo a ministero e soprintendenze. Altrove è il contrario». Secondo lei il ministero interverrà a ripulirà i muri? «Certo! Quella è unordinanza, non un consiglio. Se poi hanno bisogno di dieci giorni in più non è un problema». E un problema però che i Grandi Uffizi siano fermi. «Questa città si è messa in moto, lo riconosce anche chi si oppone alle nostre scelte. E a fronte di questo grande lavoro, i Grandi Uffizi sono fermi: il ministro venne a presentare la tabella dei tempi. Non è stata rispettata: è giusto che Bondi venga a spiegare perché. Siamo pronti a collaborare, come per il nuovo teatro, dove stanno lavorando anche i tecnici del Comune. Vogliamo risolvere le questioni, non bisticciare come bambini». Tornerà a chiedere la legge speciale a Bondi? «Non lho chiesta io, lhanno promessa loro. Ma per ora sono solo parole. Viviamo una fase di spaesamento. Le polemiche dentro la maggioranza sono raccapriccianti, la sinistra è incapace di offrire una strategia. Sono preoccupato del clima di disgusto verso i politici. La sfida è dimostrare che a Firenze si fanno le cose in modo diverso: altrove promettono in campagna elettorale e poi dimenticano. Noi stiamo realizzando quanto promesso, anche rinunciando alle ferie, per rifare le strade». E demolendo la pensilina della stazione. «Ho raccolto reazioni a stragrande maggioranza positive. E solo linizio della riorganizzazione dellintera piazza Stazione. Lo stesso Toraldo di Francia dice che larchitettura è a tempo e una volta realizzata è normale che possa essere demolita». Lo storico Pettena non la pensa così. «Lidea che larchitettura sia "per sempre" è un atto di arroganza. E per sempre la cupola del Brunelleschi, la torre dArnolfo. Non può esserlo la pensilina. Alcuni esteti immaginano che la città sia solo la somma delle costruzioni che si succedono nel tempo. Contesto questa idea, la città è un organismo vivente che ha punti fermi intoccabili ma che ha bisogno di cambiare, liberare spazi ed energie. Stando dietro ad alcuni intellettuali la città sarebbe ferma: la contemporaneità non si esprime con il numero di archistar ma dalla qualità delle relazioni». Piazza Duomo e via Martelli: avremo le panchine a stella? «Non è detto. Decideremo insieme ai cittadini. Due punti fermi: la nuova illuminazione e il raddoppio delle panchine, le stesse di ora. Quanto a via Martelli e via dellOriolo fino alle Oblate, i nostri tecnici hanno fatto una proposta: più ci sarà discussione più saremo contenti».
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Il ministro Bondi ha presentato la tabella dei tempi per la pulizia dei muri degli Uffizi, Pitti e Accademia, ma non è stata rispettata. Il ministro ha affermato che la città è pronta a collaborare, ma che il ministero deve fare la sua parte. Ha anche menzionato la legge speciale per i Grandi Uffizi, che non è stata rispettata. Il ministro ha anche parlato della necessità di cambiare larchitettura e di liberare spazi ed energie nella città. Ha anche menzionato la proposta di raddoppio delle panchine e di nuova illuminazione. Il ministro ha anche affermato che la città è un organismo vivente che ha punti fermi intoccabili, ma che ha bisogno di cambiare.
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