Il Cda dell'Opera delle Mura si darà da fare per cercare i fondi per la manuntenzione e il restauro, ma la città dovrà partecipare dando un contributo di idee. È questa l'idea del presidente dell'Opera, Francesco Colucci. Finora molti enti, aziende e fondazioni hanno avuto gioco facile nel non considerare le Mura come priorità nei loro interventi di sostegno finanziario perché non c'era alcun progetto concreto sull'utilizzo e la destinazione della parte del complesso da recuperare. Per Colucci questo non dovrà più accadere e propone di aprire subito il dibattito, auspicando che una delle prossime riunioni del consiglio comunale sia interamente dedicata all'argomento. «Conto sull'aiuto degli amici sinceri, perché solo creando un movimento di opinione per porre l'attenzione che merita sulle Mura, a Lucca, in Italia, in Europa e nel mondo, si possono provare a risolvere alcuni problemi - dice Colucci -. Innanzi tutto la cronica mancanza di fondi, poi il problema della fruizione delle Mura e dei sotterranei, che non è solo restauro ma anche ricerca di idee per attività temporanee e non. Molti ad esempio mi chiedono di trovare i finanziamenti per il restauro della Casa del Boia. La prima domanda che mi pongo e dopo? Che cosa possiamo fare in una Casa del Boia, lungo le Mura, per farla vivere tutto l'anno? E per le prospettive delle Casermette sottoutilizzate e dei sotterranei da tornare a rendere fruibili almeno per la visita di cittadini e turisti?»