Linstallazione di Vaclav Pisvejc una galleria a cielo aperto è apparsa ieri mattina sul muro dellAccademia. I 60 ritratti hanno coperto i graffiti e le scritte che da anni deturpano la parete, quelle che hanno creato la diatriba dei giorni scorsi tra il sindaco Renzi e la soprintendenza. Lartista ha tentato di restare misterioso. Ma non cè riuscito. Mentre il sindaco Matteo Renzi e la soprintendenza ai beni artistici sono ai ferri corti sulle responsabilità per lo stato di abbandono in cui versano le mura dellAccademia, un artista ha provato a trovare una soluzione. Lo ha fatto tappezzando una parte della parete del palazzo del Davide con i suoi ritratti. Cerano tutti, da papa Benedetto XVI a Riccardo Nencini, da Maroni al Dalai Lama. E, tanto per farlo tornare sul luogo dello scontro, cera anche Renzi. Circondato dai venditori irregolari di riproduzioni ben poco artistiche, il giovane pittore non ha voluto dire il suo nome a chi lo chiedeva. Ma è stato facile risalire alla sua identità, visto che ha esposto le stesse tele sia alla Galleria Pergola, sia a Palazzo Medici Riccardi. Si tratta di Vaclav Pisvejc, espressionista praghese, che con le sue pennellate deforma i corpi e volto. Lo fa sempre sul retro delle tele, come se alterare i visi non gli bastasse, come se volesse rovesciare la visuale. Ieri si è alzato di buonora per dire la sua su quel problema di cui aveva sentito parlare al telegiornale. Aveva pure scritto a Comune e polo museale per annunciare la sua iniziativa. Ha portato da solo le sue opere e le ha sovrapposte, creando una nuova parete, stavolta artistica. I turisti hanno iniziato a indicare i personaggi, giocavano a riconoscerli. Non è arrivato nessuno a fermarlo. Esclusa la pioggia, che lha costretto a desistere. (r.bian.)