LUCCA. Sono volte a garantire il business immobiliare dei grandi gruppi le baruffe politiche di questo periodo. Ne è convinto Piero Angelini, leader di Governare Lucca, che non legge ravvedimenti nelle modifiche urbanistiche che il sindaco dice di avere in mente. «Per le aree produttive dismesse, la proposta del sindaco di non utilizzarle più per insediamenti residenziali - dice Angelini - non tiene ad esempio contro che le regole per limitare la costruzione di case all'interno delle aree produttive dismesse (valutate in 240.000 mq) ci sono, da tempo, perché fanno parte del piano strutturale dal 2001: regole che sono state violate da questa e dalla precedente amministrazione, e vengono rilanciate da Favilla dopo che tutte queste aree sono state intasate di case. «Quanto al proposito del sindaco per la ristrutturazione di Campo di Marte, si tratta della stessa scelta fatta nel 2006 dagli architetti incaricati da Fazzi e Tagliasacchi che teneva conto, evidentemente, delle valutazioni del gruppo Astaldi, vincitore dell'appalto per il nuovo Ospedale, interessato, più che a far case, a trasformare Campo di Marte in un mega centro commerciale e di servizi. «Sicché, anche la scelta del gruppo Valore-Cipriano di rinunciare, nella ristrutturazione dello stadio, al centro commerciale, in precedenza avallato dalla giunta, noi, malevoli, di Governare Lucca la leggiamo come la conferma della saldatura tra il gruppo Valore-Cipriano e il gruppo Astaldi e i loro patroni politici, di destra e di sinistra, che insieme hanno deciso quel che fare su due aree contigue». Secondo Angelini «il sindaco si è subito convinto e si è messo a disposizione. Non sappiamo cosa ne pensi il Pd, che però manda brutti segnali, quando, per bocca di Tambellini, dopo l'inusitata riunione promossa da Favilla, presente Valentini, per piegare le resistenze del Consiglio comunale sul Parco di S.Anna (mai approvato) parla a sproposito di "diritti maturati" dal gruppo Valore e accetta di farsi spaventare da Valentini con la richiesta, infondata, di un risarcimento-danni milionario: è depositato agli atti un parere del prof. Stancanelli che nega fondamento ad una tale posizione giuridica: è stato redatto dopo una diffida del luglio 2008». Angelini è poi preoccupato perché «il sindaco, è impegnato, in questi suoi giorni laboriosi (vedi anche la proposta collegata, per una nuova presidenza del Polo Fiere) a convincere il Pd ad un appoggio, mascherato, esterno, su di un programma limitato, incentrato, evidentemente, sullo "sviluppo" di Campo di Marte, dello stadio e, con qualche correzione, sul benemerito Parco di S.Anna, naturalmente con l'aiuto ed il sostegno delle forze imprenditoriali più avanzate, come Astaldi, Valore, Cipriano. «Aspettiamo incuriositi, ma anche amareggiati, perché le incertezze del Pd stanno vanificando la possibilità concreta, rappresentata dalla presenza, in consiglio comunale, del "libero" gruppo, di maggioranza, dei sette, di tentare una "svolta", non soltanto sul Parco di S.Anna, ma anche sull' autonomia del consiglio comunale, liberandolo, per esempio, dalla presenza opprimente dell'attuale presidente. Siamo però fiduciosi, perché un Favilla ed una amministrazione allo sbando possono portare a fondo, con il loro abbraccio mortale, qualche pezzo di classe politica locale, non certo indebolire la capacità di reazione, trasversale, di una città che pretende una nuova politica ed una classe dirigente più degna».