L'intervento riguarderà la foce del Chiarone e la zona di Macchiatonda Sugli undici chilometri di litorale i bagni diventeranno sette CAPALBIO. Un progetto definitivo non c'è, ma qualche disegno sì, assieme a un'idea di massima definita nel patto tra Comune di Capalbio e Provincia di Grosseto. A Graticciaia, nella zona sud a poche decine di metri dall'Ultima Spiaggia, Sacra Spa ha intenzione di dragare il fosso Chiarone e di sostituire le sponde di cemento con una palizzata in legno. Qui dovrebbe nascere il porticciolo, dotato di un bigo per l'alaggio, da rimuovere in inverno. In tutto, spiega il sindaco Bellumori, venticinque barche di lunghezza contenuta, cinque-sei metri al massimo. L'accesso al mare sarebbe garantito da un'escavazione di sabbia alla foce: l'intrusione dell'acqua salata verrebbe arginata, a monte, con la costruzione di una diga. Nessun rimessaggio è in programma. Proprio a fianco dell'approdo, più all'interno, è previsto il villaggio turistico ecocompatibile realizzato con baracche di legno, che dovrebbe sostituire il campeggio di tende e roulotte situato sulle dune. «Secondo la legge toscana, i proprietari (Sacra Spa) potrebbero lasciarlo dov'è nella misura del quaranta per cento, sostituendo tende e roulotte con bungalow», tiene ancora a sottolineare Bellumori. A Macchiatonda, qualche chilometro più a nord, oltre l'oasi del lago di Burano, è prevista la risistemazione del casale sul mare, ora diroccato, e la realizzazione di un parcheggio per residenti da centocinquanta posti, mentre quello esistente sarà ampliato fino a una capienza di duecentoventi automobili. A Torba, ancora più a nord, è in studio un ulteriore parcheggio, grande il doppio rispetto a quello di Macchiatonda, a corredo del nuovo bagno. Complessivamente, sugli undici chilometri di litorale, gli stabilimenti balneari da cinque diventeranno sette e le spiagge attrezzate passeranno da due a cinque. Gli accessi pubblici al mare, dicono in Comune, resteranno quelli che sono: tre, più il sentiero pedonale che attraversa l'oasi Wwf del lago di Burano. Saranno però riqualificati, aggiungono, anche con l'aggiunta di aree di sosta e una pista ciclabile. «Cose che conosco - commenta l'ex sindaco ora a capo dell'opposizione, Lucia Biagi - già presentate come osservazioni al piano strutturale. Furono giudicate in contrasto con gli aspetti paesaggistici: ogni opera a basso impatto ambientale, un minimo d'impatto ce l'ha». Il Comune di Capalbio è ancora privo del regolamento urbanistico. Non per questo il sindaco Bellumori ammette dubbi in materia: «Sacra Spa ha chiesto soltanto un riordino, a parità di metri cubi: non uno di più rispetto agli attuali». Vedremo. A.V.