Marino: "Perplessità su panchine e pavimentazione". La proposta di un incontro con il sindaco Le installazioni sono disegnate e prodotte da due architetti spagnoli Previste sei fioriere con base in pietra e il vaso fatto a mano in cotto dellImpruneta un po perplessa sul tipo di materiali, pronta ad un confronto e ad una riflessione sui dettagli tecnici e assolutamente daccordo sulla necessità di riqualificazione dellarea. La soprintendente ai monumenti di Palazzo Pitti Alessandra Marino commenta il progetto di riorganizzazione di via Martelli presentato ieri dal sindaco Matteo Renzi. E non nasconde i suoi dubbi: «Ho visto il rendering. Niente da ridire sulle panchine fatte a fiore, ma quel cemento di colore chiaro ho paura che si trasformi in un invito alle scritte con i pennarelli. E la pavimentazione, al posto del vecchio asfalto, con i listoni di pietra richiede una riflessione. Serve un confronto per ragionare sui pro e i contro di tutto il disegno». Marino non si sbilancia sui giudizi, resta vaga e disponibile, rimanda il tutto al tavolo tecnico aperto con Palazzo Vecchio. Pur condividendo in pieno loperazione restyling. «Sono daccordo sul ridare dignità a queste aree pedonalizzate, anche risistemando lilluminazione di piazza Duomo e dintorni, per renderla omogenea - aggiunge - Tema di cui ho già parlato con i funzionari durante un sopralluogo. Di fatto anche il sindaco Renzi si dichiara aperto e pronto a discutere tutto il progetto». Il maquillage che cancella marciapiedi e selciato di via Martelli è frutto degli uffici dellamministrazione comunale. Che hanno scelto tre installazioni di sei panchine stellari modello Flor, disegnate e prodotte dagli architetti spagnoli Mansilla e Tunon, arredi urbani in cemento, ispirati ai "temi della diversità e uguaglianza". E sei fioriere con base in pietra e vaso fatto a mano in cotto dellImpruneta. Questi gli elementi di decoro sulle fughe di listoni in pietra forte che copriranno via Martelli fino al Duomo. Inoltre, in piazza Duomo e San Giovanni sarà raddoppiato il numero delle panchine (ora sono dodici), che però restano dello stesso modello già in uso. La nuova risistemazione non dispiace allarchitetto Claudio Nardi, autore tra laltro del nuovo Museo di arte contemporane nellex fabbrica Schindler a Cracovia: «Le panchine a fiore mi piacciono. Sono oggetti di produzione di una ditta spagnola che fa cose molto belle per gli arredi urbani. Invece ho dei dubbi sulla pavimentazione. Cè il problema della relazione tra via Martelli rifatta in liste in pietra, con via Cavour e le altre strade, con il passaggio al disegno del lastricato di Piazza Duomo. Il disegno contemporaneo della pavimentazione è interessante, ma si deve capire come si mette in relazione con quello contiguo. È un problema delicato, unoperazione che andava pensata altrimenti si rischia di creare aspetti dissonanti». E quanto alle trasformazioni nel centro storico, Nardi ricorda il precedente caso di via de Calzaiuoli: «Anche lì fu ripavimentata togliendo i marciapiedi. Mi ricordo le critiche e le polemiche sollevate. Oggi che non ci siano più marciapiedi è un fado ben digerito, nessuno ne parla più, e tanto meno se ne sente la mancanza».
FIRENZE - Rivoluzione in piazza Duomo i dubbi della soprintendenza
Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha presentato un progetto di riorganizzazione di via Martelli, che prevede la rimozione del vecchio asfalto e la sostituzione con liste in pietra. La soprintendente ai monumenti di Palazzo Pitti Alessandra Marino ha espresso perplessità sul tipo di materiali utilizzati, in particolare sul cemento di colore chiaro che potrebbe essere utilizzato per la pavimentazione. Marino ha anche espresso il desiderio di un confronto e di una riflessione sui dettagli tecnici del progetto. Il sindaco Renzi ha confermato di essere aperto a discutere il progetto e di essere pronto a ragionare sui pro e i contro.
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