Vertice bipartisan: presidenza al sindaco, direttore e cabina di regia a Caldoro Lintesa cè, con un vertice bipartisan. Al Comune il presidente della Fondazione con il sindaco o un suo delegato, alla Regione il direttore generale e la guida della cabina di regia. È laccordo raggiunto dopo una giornata di mediazione a cui hanno lavorato Rosa Russo Iervolino e il governatore Stefano Caldoro per riorganizzare dalle fondamenta la struttura che dovrà pilotare il Forum internazionale delle culture, che lUnesco ha assegnato a Napoli per lestate del 2013 con centouno eventi spalmati in tre mesi. Un nuovo Protocollo dintesa da firmare dopo Ferragosto e una nuova organizzazione che, sullasse Iervolino-Caldoro, sarebbe così strutturata. Presidente sarà il sindaco o un suo delegato. Attualmente è in carica lassessore comunale alla cultura Nicola Oddati, che potrebbe essere confermato anche se qualche problema nasce dalla sua scelta di correre nelle primarie per la scelta del candidato sindaco di centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 2011. «Non sono ruoli incompatibili - ribatte Oddati - e in ogni caso non sono ancora candidato sindaco. Se lo sarò si vedrà, valuterò». La casella di direttore generale, invece passerà alla Regione. Oggi su quella poltrona siede il giornalista Mario Bologna, per quindici anni portavoce di Antonio Bassolino, che però rimarrà nella struttura probabilmente nella programmazione degli eventi del Forum. Alla Regione andrà anche la guida della cabina regia con un meccanismo analogo a quello della Fondazione. Al vertice Stefano Caldoro o un suo delegato con lassessore Caterina Miraglia al momento favorita rispetto a Marcello Taglialatela. Nella cabina ci saranno tre posti per la Regione, tre per il Comune, uno a testa per i ministeri degli Esteri e dei Beni culturali, cinque posti per i presidenti delle Province. Dopo Ferragosto la firma del protocollo. «Sul Forum delle Culture - conferma Caldoro - cè piena collaborazione tra le istituzioni a partire da Regione e Comune. Nessun braccio di ferro ma, piuttosto, si lavora al miglior risultato dellevento».