A Cornigliano unoasi naturalistica di due ettari, sul Polcevera. Diventerà il tempio del birdwatching in città. E poi un Ecoparco, sul modello di Stoccolma, collegherà Nervi a Voltri. Ecco la rivoluzione verde del Comune, contenuta nel Piano del Verde, realizzato dallassessore comunale, Pinuccia Montanari (Verdi). «Per la prima volta nella storia del Comune, abbiamo cambiato lordine delle cose - spiega - prima si faceva il Puc e se avanzava spazio si pensava al verde. Il sindaco, questa volta, ha scelto il contrario: il piano del Verde sarà approvato contestualmente al Puc, a dicembre». Lassessore Pinuccia Montanari: "Ogni abitante deve avere un 'polmone a non più di dieci minuti a piedi da casa propria" Fasce e muretti a secco per coltivare nei giardini di Plastica, cavalli sullAcquedotto storico, asini nel percorso dei forti Unoasi naturalistica di due ettari, alla foce del Polcevera. Proprio nel luogo simbolo dellindustria, Genova punta il compasso per la sua svolta. E poi, la nascita di un enorme Ecoparco che collega Nervi a Voltri, in un continuum di natura, servizi e attività intorno alla città. Una nuova area protetta nel bacino del torrente Nervi. E la trasformazione dei giardini di plastica, nel centro di Genova, in un sistema di orti terapeutici, organizzati in fasce e muretti a secco. Sono solo alcune delle maggiori azioni previste dal Piano del Verde, elaborato dallassessore Comunale Pinuccia Montanari. «Il Comune di Genova, per la prima volta nella sua storia e per volontà del sindaco, porterà a termine prima il piano del verde e poi il Puc, il piano urbanistico comunale, che lo recepirà - spiega Montanari - e sarà approvato a dicembre. Ciò significa che abbiamo ribaltato la progettazione rispetto al passato: prima il verde e, di conseguenza, la città». Loasi naturalistica alla foce del Polcevera è uno dei primi progetti che saranno realizzati: con la rinaturalizzazione delle aree emerse del greto, ampie aree verdi, un percorso di birdwatching sulla riva sinistra, un circuito ciclopedonale sulla riva destra. Loperazione avrà un costo complessivo di 1,2 milioni di euro circa. Si valorizza uno dei luoghi più frequentati dagli uccelli migratori, collegato allaltro "verde" di Cornigliano, dagli orti della collina di Coronata al parco di valletta Rio San Pietro, già esistente, ma che ha urgente bisogno di riqualificazione con la ristrutturazione di un rustico che diventerebbe sede del parco urbano. Questultima azione è pure prevista, tra i progetti più urgenti, proprio nel Piano del Verde con finanziamenti che potrebbero arrivare dallUe. Lassessore Montanari infatti sta lavorando proprio in questi giorni alla partecipazione, con il Comune di Venezia, al progetto comunitario Life, sulla biodiversità, attraverso cui potrebbero arrivare i fondi per trasformare la foce del Polcevera. Genova è terza città in Italia per verde urbano, che costituisce il 6 del territorio comunale e ogni cittadino ne ha a disposizione 15,18 metri quadri. «Abbiamo concepito una ragnatela verde, "a tgna verde" in genovese, che circonda e attraversa la città - spiega Montanari - perché ogni abitante dovrà avere aree verdi a non più di dieci minuti di cammino da casa propria». La settimana della fioritura delle orchidee sul Monte Fasce, il campo di aquiloni e i percorsi per mountain bike in Praglia, una scuola di parapendio, le passeggiate a cavallo lungo lAcquedotto storico, il trekking con gli asini sui forti, il rilancio del percorso delle farfalle sotto il forte Puin: ecco come vivrà lEcoparco. Unarea, individuata da Enzo Parisi del movimento decrescita felice per il Piano, che collegherà davvero, attraverso le colline, i parchi di Nervi a Voltri. «Cè già una rete di mobilità leggera e trasferimenti verticali su cui lavoreremo ancora - spiega Montanari - perché il verde sia collegato alla città in modo funzionale». Il modello è il primo ecoparco cittadino del mondo, lEkoparken di Stoccolma, 27 km quadrati e quindici milioni di visitatori allanno. E larea di Genova sarà circa il doppio di quella svedese. Ma la ragnatela verde si ramificherà dentro la città: dalla sostituzione di alberi pericolanti con essenze antiallergiche, alladozione da parte dei cittadini di spazi verdi, fino ai corsi di tai chi, ginnastica dolce e yoga nei parchi di Genova.