I dubbi dei magistrati sulle procedure e sulla compatibilità Che faccia parlare di sè non c'è dubbio. Ma questa volta non dipende da lui. Scelto. Nominato. Insediato. E non senza polemiche. Dopo appena due mesi dall'arrivo a Venezia di Vittorio Sgarbi, Soprintendente per i musei e le gallerie statali della città (nuovo l'incarico e nuovo anche il nome) per Sgarbi arriva un'altra doccia fredda. E questa volta dalla Corte dei Conti. C'è una domanda in sospeso, anzi più d'una e un chiarimento atteso per la sua nomina al Polo museale che la Corte ha definito nelle scorse settimane «non comprensibile». Così il procedimento di nomina è stato rimandato al mittente, ma non da solo. Ad accompagnarlo c'è una serie di rilievi, che i magistrati contabili hanno posto al ministero. Con urgenza di chiarimenti. Soprintendente per imusei e le gallerie Non si placano le polemiche e il dibattito culturale attorno all'incarico di Sgarbi a Venezia La querelle sulla nomina di Sgarbi alla guida del Polo museale torna così ancora una volta al centro del dibattito culturale regionale, prendendo in questo caso la via dell'ufficialità. Tre le richieste principali della Corte: la compatibilità della carica del soprintendente con quella di sindaco di Salemi, la pervenuta richiesta di Sgarbi a bando già chiuso, ma soprattutto le procedure poco chiare di nomina seguite dal ministro Sandro Bondi. «E' presto spiegato: io sono il primo a cui il ministro l'ha proposto, ancora lo scorso novembre - spiega Vittorio Sgarbi - , il problema attuale è sorto per una mancanza di comunicazione tra il ministro Bondi e il direttore generale Mario Lolli Ghetti. Il ministro infatti mi aveva contattato varie volte tra novembre e gennaio scorsi, ne avevamo discusso, ma poi lui non ne aveva parlato con nessuno. Aveva espresso una volontà chiara, ma non l'aveva insomma comunicata agli uffici, che hanno seguito così le procedure standard. Per questa ragione quando sono andato da lui per confermare definitivamente la mia disponibilità, il ministro ha dovuto, non senza imbarazzo, annullare la procedura, chiarendo le sue volontà precedenti». Una nomina in pectore, insomma, quella di Sgarbi, che durerebbe da poco meno di un anno e che però non avrebbe raggiunto in tempo utile gli uffici e i dirigenti del Mibac, che avrebbero così aperto il bando secondo le procedure standard. «La Corte dei Conti ha ragione a chiedere chiarimenti ma il ministro chiarirà tutto - aggiunge Sgarbi - quanto al resto, la compatibilità con la carica di sindaco è presto risolta. Le cariche sono incompatibili oltre i 20.000 abitanti, Salemi ne ha 13.000. Il resto delle polemiche sono tutte idiozie che arrivano da un personaggio che quando facevo il ministro passava il suo tempo a chiedermi appoggio. La sua visione è miope ed equivale a dire: posso avere il soffitto affrescato da Michelangelo, ma è arrivato in ritardo, prenderò qualcun'altro». Attacca gli altri tre dirigenti in lizza per il suo posto, (Fabrizio Magani, soprintendente di Verona, Isabella Ballerini Lapi e Maria Elisa Avagnina Direttrice dei Musei Civici del Comune di Vicenza). «Chi sono? Cos'hanno fatto nella vita, qualcuno li ha mai sentiti? - evidenzia Sgarbi - . Ci si domanda perchè Bondi ha scelto me. Guardate il mio curriculum. La risposta è lì». La ragione della scelta a priori di Sandro Bondi, sembra essere infatti, per il sindaco di Salemi, scritta proprio nell'emergenza veneziana. «A Venezia non può starci uno qualunque, qui i ragionamenti ordinari non bastano - continua Sgarbi - , Venezia merita più attenzione. E io gliela sto dedicando. Il 28 agosto riaprirò Palazzo Grimani e forse da ottobre il Museo Archeologico avrà una nuova entrata dalla piazzetta, senza rimanere un'appendice del Correr. E a Palazzo Grimani porterò anche la Tempesta del Giorgione. Il 28 novembre, su richiesta di Bondi, sarò io a rappresentarlo alla inaugurazione della Biennale di Architettura». Da Roma intanto arrivano le prime reazioni: «Rilievi di questo tipo rientrano di fatto nella normalità del dialogo tra l'amministrazione e la Corte dei Conti - fanno sapere dal ministero guidato da Sandro Bondi - , confidiamo di poter rispondere in modo esauriente ad ogni rilievo sollevato dalla magistratura contabile».
VENEZIA - Sgarbi, nomina da rivedere Lo stop della Corte dei Conti
Il Soprintendente per i musei e le gallerie statali di Venezia, Vittorio Sgarbi, è stato nominato con polemiche. La Corte dei Conti ha sollevato dubbi sulla sua nomina, richiedendo chiarimenti sulla compatibilità con la carica di sindaco di Salemi e sulla procedura di nomina. Sgarbi ha spiegato che la sua nomina è stata proposta dal ministro Sandro Bondi, ma che il ministro non ha comunicato le sue intenzioni agli uffici. La Corte dei Conti ha richiesto chiarimenti sulla procedura di nomina e sulla compatibilità di Sgarbi con la carica di sindaco.
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