Il caso di Florio a pranzo da De Mita. Colloquio tra Cosentino e Caldoro Nicola Cosentino ha avuto un lungo e aspro colloquio, nella tarda mattinata, con il governatore Stefano Caldoro. Secondo quanto trapelato, Cosentino avrebbe contestato al presidente della Regione l'incalzante interferenza del leader dell'Udc, Ciriaco De Mita, nelle decisioni che riguardano la conduzione amministrativa di palazzo Santa Lucia, in particolare sulle nomine dei commissari Asl con il seguito del pranzo nella villa di Nusco al quale ha partecipato il neocommissario di Avellino, Sergio Florio. «I commissari delle Asl nominati da Caldoro ha commentato il capogruppo regionale del Pdl, Fulvio Martusciello non hanno alcuna appartenenza politica e rispondono esclusivamente al presidente della Regione del loro operato. È grossolano il tentativo di iscriverli al proprio partito attraverso l'esibizione degli stessi ad avvenimenti privati. Anzi, si capisca una buona volta che le Asl non sono più feudi elettorali». Fabio Benicasa, dell'Udc, ha replicato: «A far sorgere il dubbio della catalogazione politica dei manager della sanità non è tanto la trasparente e cordiale visita di Florio a De Mita nel giorno di San Ciriaco, quanto la scomposta reazione proveniente da qualche autorevole dirigente della Pdl». Ora che la partita sulla sanità dovrà, per forza di cose, riaprirsi, con la nomina dei subcommissari, è più che probabile che tornino pure le tensioni con l'alleato centrista. Al momento, all'Asl di Caserta è indicato come probabile subcommissario Franco Bottino, ex direttore generale della stessa Asl in quota Margherita ai tempi della giunta Bassolino; come subcommissario amministrativo, invece, è indicato Adolfo Russo, docente universitario di diritto civile. Alla Napoli 3 sarebbe candidato Giuseppe Russo, ritenuto vicino alle posizioni di Noi Sud, ma anche all'ex assessore alla sanità, Angelo Montemarano, e già direttore sanitario dell'ospedale Vecchio Pellegrini; alla Napoli 2 viene data quasi per certa la nomina di Agnese Iovino, già direttore della struttura operativa dell'Arsan dedicata alla verifica del sistema qualità e sostenuta dalla componente ex An guidata dal sindaco di Afragola, Enzo Nespoli; a Salerno andrebbe Maria Rosaria Caropreso, dirigente della nefrologia al Santobono di Napoli, anche lei molto vicina ad An, in particolare al presidente della Provincia Edmondo Cirielli. Mentre a Benevento sarebbe prenotata una poltrona di subcommissario per Rita Angrisani, natali a Somma Vesuviana e carriera professionale e politica ad Apollosa, dove è stata anche sindaco, nonché direttrice di distretto sanitario. Al vaglio del governatore Caldoro, infine, vi sono anche altri storici nomi della sanità campana, quali i manager Paris La Rocca, Bruno Zamparelli e Thomas Schael. Secondo quanto si è appreso, pare che le nomine dei subcommissari debbano avvenire la prossima settimana. Con esse dovrebbero essere varate anche quelle relative agli enti di promozione turistica e delle agenzie di promozione turistica (ma il vicepresidente della Regione, Giuseppe De Mita, vorrebbe che fossero indicati ai vertici degli enti tutti dirigenti della Regione, senza esterni). Insomma, l'incalzante iniziativa dell'Udc pare stia provocando più di un imbarazzo nel centrodestra. Da qui, si è ripetuto ieri, il colloquio tra Cosentino e Caldoro che avrebbe toccato le modalità di scelta anche sul fronte culturale. Sì, perché la riunione di giunta prevista per ieri e poi saltata avrebbe dovuto definire anche l'assetto definitivo della fondazione Forum delle culture, a partire dalla cabina di regia, per la quale il Pdl ha chiesto un ridimensionamento del numero dei componenti e la necessità di inserire anche rappresentanti dei ministeri degli esteri e della cultura. Mentre per ora l'intesa porterebbe all'azzeramento del vertice della Fondazione che sarebbe guidata dal sindaco di Napoli, affiancato da una cabina di regia politica composta dagli assessori regionali Miraglia, Taglialatela e De Mita; da parte del Comune di Napoli da Santangelo, Belfiore e Oddati; da un rappresentante della Provincia e da quelli dei ministeri degli esteri e della cultura.