LUfficio circondariale marittimo di Monopoli, con unordinanza ha posto in evidenza la pericolosità della spiaggia denominata Verdegiglio, a causa della divenuta instabilità di alcuni costoni rocciosi lungo un tratto di mare facilmente accessibile dalla via Ungaretti. Nello stesso provvedimento veniva indicata anche la possibilità che pezzi di roccia potessero staccarsi improvvisamente dalla loro sede naturale e rovinare sullarenile sottostante. Non è la prima volta che, su relazione del locale comando dei vigili urbani, viene emessa lordinanza in questione, e che la zona sia fatta recintare per scongiurare pericoli a persone, animali e cose. Lultima che io ricordi risale alla fine degli anni Ottanta, allorquando si verificarono altri crolli simili nella stessa zona demaniale, la quale veniva prontamente recintata con paletti di ferro e rete metallica plastificata. Purtroppo una recinzione siffatta non dura in eterno, a causa delle intemperie e del processo disgregante della salsedine, quindi andrebbe ripristinata periodicamente. Cosa che non è avvenuta, né a cala Verdegiglio, né altrove. Come a cala Porto Rosso: una delle spiagge più popolari della costiera sud urbana, ai cui margini esiste una grotta naturale dalla cui sommità, anche lì in passato, si sono staccati piccoli massi tufacei che, per fortuna, non hanno colpito gli ignari bagnanti che ancora oggi vi sintroducono, sia di giorno che di notte. Pure unaltra annosa questione credo continui a tenere banco: la proprietà e luso della cala Incina, situata allestremo nord del nostro tenimento e naturalmente incastonata proprio sul confine con il territorio di Polignano. Anche là esistono grotte naturali, localizzate sia sul versante monopolitano che su quello polignanese della cala, dalle cui pareti a sud si sono staccati una ventina danni fa alcuni blocchi, rovinati sulla spiaggia a poca distanza dai bagnanti. Allepoca ci fu unaccesa discussione sulluso di quella spiaggia. Cera addirittura chi sosteneva che, siccome la cala nel suo complesso veniva (e viene tuttora) utilizzata dai monopolitani sporadicamente e dai polignanesi in massima parte, i lavori per la salvaguardia di tutti i suoi frequentatori dovessero ricadere a carico del Comune di Polignano. Lufficio, competente sui due ambiti demaniali marittimi, nellemettere lordinanza di pericolo su entrambi i costoni rocciosi, applicò giustamente il divieto di balneazione e lonere delle recinzioni cautelative in egual misura a carico delle due amministrazioni comunali. In ottemperanza di quellordinanza, fu operata la dovuta recinzione metallica sul versante monopolitano, mentre il comune di Polignano non fece assolutamente nulla per impedire laccesso e tutelare la sicurezza delle persone. Recentemente, attirato sul posto da una gara di pesca subacquea, che non si è più tenuta a causa del maltempo, ho accertato che, anche lì (sul versante monopolitano), la recinzione installata a suo tempo era sparita, notando che proprio sotto quelle grotte pericolose sostavano alcuni bagnanti imprudenti con tavoli, sdraio e frigo portatili. Speriamo che il federalismo demaniale serva almeno a stabilire un più attento e costante controllo delle concessioni balneari. ambientalista
PUGLIA - traffico a Carbonara e i solone del Comune
Lufficio circondariale marittimo di Monopoli ha emesso un'ordinanza che mette in evidenza la pericolosità della spiaggia di Verdegiglio a causa di costoni rocciosi instabili. La zona è stata già recintata in passato, ma la recinzione è stata distrutta dalle intemperie. Un'altra zona a rischio è la cala Incina, situata sul confine tra Monopoli e Polignano, dove esistono grotte naturali con blocchi rovinati sulla spiaggia. L'ufficio ha applicato il divieto di balneazione e ha richiesto la recinzione di entrambe le zone, ma il comune di Polignano non ha fatto nulla per impedire laccesso.
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