L'Agenzia del demanio lo ha inserito tra i beni alienabili, presentata una mozione al sindaco PORTO S.STEFANO. E' in pericolo la concessione demaniale del Cantiere Navale dell'Argentario? Lo teme il gruppo consiliare di Gente dell'Argentario che su questo argomento ha presentato una mozione. Fa osservare Gente che il Federalismo demaniale prevede l'assegnazione agli Enti territoriali, e quindi anche ai Comuni, dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato. Nel frattempo però, l'Agenzia del demanio ha pubblicato, per quanto interessa il nostro Comune, un elenco del patrimonio demaniale, che potrebbe essere venduto. Tra i beni riportati nell'elenco ci sono anche il terreno ed il fabbricato del cantiere navale del Valle. Secondo Gente dell'Argentario «L'acquisizione dell'area da parte di altri soggetti con l'intento di realizzare una mera speculazione, incurante del valore che il cantiere ricopre per l'economia e la società locale nonché in particolare per gli stessi lavoratori che in esso operano, potrebbe aprire le porte ad una preoccupante azione di accaparramento privato del porto e vincolare notevolmente le prospettive future di sviluppo». Per questo motivo Gente dell'Argentario ha presentato una mozione in cui chiede al consiglio comunale di prendere sull'argomento una posizione chiara ed impegnare il sindaco e l'assessore all'Economia del mare ad attivarsi per far sì che l'area, venga mantenuta nella disponibilità del patrimonio statale, per manetenere viva l'attività dell'azienda che è su quel territorio mantenendo i posti di lavoro dei dipendenti e di tutte le altre imprese che lavorano con il mare in attesa del decreto che darà facoltà al Comune di richiederne l'assegnazione. Argomentano i consiglieri comunali di "Gente": «E' chiaro che la zona, oltre ad avere un elevato valore strategico per lo sviluppo dell'area portuale, ricopre una importanza storica per la comunità di Monte Argentario. È qui che si è svolta un'attività che è stata negli anni riconosciuta, anche a livello internazionale, come una qualificata espressione della professionalità e della qualità del lavoro dei nostri artigiani; costituendo, tra l'altro, per numero di addetti, una delle principali imprese operanti nel Comune».