Tensione Regione-Comune. Lassessore Miraglia: "Niente fughe in avanti" Nota ufficiale da via Santa Lucia: "Le responsabilità e le risorse toccano a noi e al governo" Iervolino difende lassessore Oddati "La Fondazione ha già un suo presidente" Ma Taglialatela attacca: "Non cè un protagonista unico, anzi faccia un passo indietro" Tutto da rifare, altro che intesa. Sotto la spinta dei veti incrociati, rischia la paralisi lorganigramma del Forum delle culture, levento internazionale che la Fondazione di Barcellona ha affidato al Comune di Napoli e che si snoderà per 101 giorni, tra città e prestigiose aree campane, a partire dal 10 aprile 2013. Lambiziosa mission dellolimpiade aperta ai giovani di tutto il mondo sarà la "rigenerazione urbana", concentrata tra centro storico e Bagnoli, proprio come è stato per il Forum in Messico, davanti alla ex acciaieria, la Fundidora di Monterrey trasformata in contenitore culturale: un obiettivo impossibile da centrare a Napoli, senza i fondi europei e nazionali che dovrebbero essere erogati dalla Regione e dal ministero dei Beni culturali (con la Farnesina). Ma laccordo che sembrava raggiunto martedì, in sole 24 ore si infrange in uno scambio di aspri messaggi tra Santa Lucia e Palazzo San Giacomo. Il balletto riguarda anche le cifre. «Con 400 milioni siamo su una cifra "base" da cui partire. Se Regione e governo ritengono il Forum meritevole del loro sostegno, bene - sottolinea Nicola Oddati, presidente della Fondazione del Forum, a cui si deve lassegnazione dellevento - e abbiamo dato ogni disponibilità a procedere dintesa. Ma titolare dellevento è il Comune, che ha sottoscritto un contratto con la Fondazione di Barcellona, avallato dallUnesco. Daltro canto, i fondi europei, per miliardi, vengono dati per il territorio, la Regione è un ente di programmazione e dovrebbe erogarli». Ribatte lassessore regionale Taglialatela: «Con 400 milioni non si realizza nulla, pensare che solo per la Piedigrotta Bassolino bruciò un milione. Ma levento è appunto del Comune, e la giunta Iervolino è in scadenza, un grande evento non va personalizzato». Le indiscrezioni raccontano di un Caldoro piuttosto contrariato dallimmagine di un Forum ancora in mano al Comune. Ecco perché il governatore avrebbe spinto lassessore alla Cultura Caterina Miraglia a precisare in una nota, dal linguaggio insolitamente crudo, che «non ha senso fare fughe in avanti, né trattare sulle poltrone. Lesigenza primaria è quella di mettere in piedi una nuova Fondazione, sapendo che le risorse maggiori, e di conseguenza lindividuazione delle responsabilità, sono a carico del governo e della Regione Campania». Ergo: come potrebbe il Comune guidare la nuova Fondazione, visto che i fondi necessari vengono da altri portafogli? Lo stesso Taglialatela aggiunge: «Penso proprio che il sindaco convincerà Oddati a fare un passo indietro». Forse proprio seccata da questo auspicio, torna ieri alla carica la Iervolino. «Giudico positivo lo stile di reciproca collaborazione realizzato tra Regione e Comune - scrive il sindaco - ma desidero comunque rilevare che la Fondazione ha già un suo presidente, (Nicola Oddati, ndr) che da anni lavora sul Forum in modo pressoché esclusivo e che indubbiamente in sinergia con Regione, Provincia e governo, è lelemento più indicato a portare avanti questo impegno». Eppure, contro il nome di Oddati si levano gli scudi. «Dovrebbe lasciare», attacca ancora Taglialatela. «Mi chiedo come Oddati possa correre per le primarie da candidato sindaco Pd e conservare il ruolo di presidente di quellorganismo. Si comporta come il capocomitiva che organizza la partita di pallone al campo e poi, quando il match non va come pensa lui, si porta via il pallone, come fosse il suo». Aggiunge lex esponente di An: «Sono varie le cose da correggere. Nella Fondazione siedono sia Gabriella Cundari, mio predecessore nella giunta Bassolino; sia Mario Bologna, ex portavoce del precedente governatore. Parliamo di persone stimabili, ma che sono state scelte da una giunta che non esiste più: sarebbe buona norma che si dimettessero. Anche perché siamo al paradosso che, quando nacque la Fondazione, ci si oppose allingresso, nel cda, della Provincia di Napoli, solo perché guidata dal Pdl». Taglialatela vorrebbe rifarsi, facendo «entrare ora il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni». Un buon amico. «Certo. Lo confermo, ma non centra. Voltiamo pagina». Oddati replica sarcastico: «Taglialatela chiede di voltar pagina? Se queste pagine non fossero state scritte, e da coloro che hanno creduto nella sfida del Forum, lui non avrebbe, oggi, un evento internazionale. Non ci penso proprio a dimettermi. Io rivendico di avere una visione strategica per il Comune di Napoli: questo, senza modestia, ci ha fatto ottenere il Forum e questo mi spinge a correre come sindaco di Napoli. Dovè lincompatibilità?». Sembra che Caldoro, nellultimo cordiale incontro avuto con Oddati, glielo abbia persino riconosciuto: «Lanno prossimo sarai la brutta bestia, per il Pdl, nella corsa al Comune». Oddati non smentisce, anzi. «Veramente mi ha anche detto che potrei perdere solo contro la Carfagna». E intanto il Forum galleggia, un passo avanti e dieci indietro. Nel gioco delle opposte rivendicazioni e dei distinti appetiti.