Il sopritendente Minoja rassicura sul progetto Mont'e Prama «Non ci sarà alcuno scippo dei Giganti di Mont'e Prama, ma il patrimonio archeologico della Sardegna sarà considerato con lo stesso rispetto con cui si tratta quello nazionale, il quale viene presentato in mostre ed esposizioni in Italia e nel mondo». A dirlo, in un lungo e dettagliato intervento inviato alla stampa, è Marco Minoja, soprintendente ai beni archeologici per le Province di Cagliari e Oristano. Nella sua nota, Minoja conferma anche che il primo momento di valorizzazione delle 38 megasculture nuragiche ritrovate nel Sinis nel 1974 sarà la mostra temporanea che verrà allestita al Centro di restauro di Li punti, vicino a Sassari. In quell'occasione, spiega Minoja, «saranno presentati al mondo i risultati del restauro, poi tutti gli organi competenti, ciascuno con il proprio compito e la propria responsabilità, valuteranno di volta in volta l'opportunità di altre proposte espositive, nell'unico esclusivo interesse della conoscenza del patrimonio archeologico sardo e della cultura archeologica tutta». Il comunicato del soprintendente Minoja inizia con una precisazione: «Il 5 agosto scorso si legge nella nota la Direzione Regionale per i beni culturali della Sardegna ha organizzato un importante tavolo di confronto, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e Oristano, da me diretta, e con il supporto della Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro. L'incontro ha coinvolto, oltre alle strutture sarde del Ministero per i beni e le attività culturali, anche la Direzione Generale per la Valorizzazione, nella figura del suo direttore Mario Resca e ha visto la partecipazione dei numerosi soggetti, Regione Sardegna, Province, Comuni, Università, a vario titolo coinvolte interessati dalle proposte che il ministero sta attualmente perfezionando, allo scopo di offrire il più adeguato percorso di valorizzazione per lo straordinario patrimonio archeologico, rinvenuto negli scavi di Mont'e Prama». La prima presentazione ufficiale di queste proposte è stato il tema centrale dell'incontro, continua Minoja, che assicura che il tema della valorizzazione delle statue rientra in un più ampio progetto culturale che prevede innanzitutto la ripresa delle ricerche nel sito di Mont'e Prama. Tanto che «a tale scopo la Soprintendenza di Cagliari ha formulato richieste di finanziamento presso tutti i canali di programmazione ordinaria e straordinaria a propria disposizione, e disponc attualmente di un primo finanziamento assicurato attraverso la programmazionc Arcus, di cui si attende con fiducia l'accreditamento. «Va sottolineato che, lungi dal rappresentare un'iniziativa agostana, il progetto impegna le strutture del ministero da diversi mesi in uno sforzo teso a individuare la soluzione ottimale».
SASSARI - Nessuno scipperà i Giganti
Il soprintendente Minoja ha rassicurato che il progetto Mont'e Prama non prevede lo scippo dei Giganti di Mont'e Prama, ma il patrimonio archeologico della Sardegna sarà trattato con lo stesso rispetto di quello nazionale. Il progetto prevede la mostra temporanea al Centro di restauro di Li punti, dove saranno presentati i risultati del restauro. I vari organi competenti valuteranno l'opportunità di altre proposte espositive per l'unico interesse della conoscenza del patrimonio archeologico sardo.
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