Sulla vicenda delle statue giganti di Mont'e Prama, che in questi giorni sta suscitando polemiche e un acceso dibattito, pubblichiamo un intervento del Soprintendente per i beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano Marco Minoja. In merito al tema della valorizzazione delle statue di Mont'e Prama appare opportuno offrire alcune precisazioni. Il 5 agosto scorso la Direzione Regionale per i beni culturali della Sardegna ha organizzato un importante tavolo di confronto, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari e Oristano, da me diretta, e con il supporto della Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro. presso il cui centro di restauro di Li Punti in via di completamento il restauro delle straordinarie statue rinvenute nel Sinis alla metà degli anni '70. L'incontro ha coinvolto, oltre alle strutture sarde del Ministero per i beni e le attività culturali, anche la Direzione Generale per la Valorizzazione, nella figura del suo direttore dott. Mario Resca ed ha visto la partecipazione dei numerosi soggetti, Regione Sardegna, Province, Comuni, Università, a vario titolo coinvolti e interessati dalle proposte che il Ministero sta attualmente perfezionando, allo scopo di offrire il più adeguato percorso di valorizzazione per lo straordinario patrimonio archeologico, rinvenuto negli scavi di Mont'e Prama; la prima presentazione ufficiale di queste proposte è stato il tema centrale dell'incontro. PROGETTO. A questo proposito è opportuno innanzitutto assicurare che il tema della valorizzazione delle statue rientra in un più ampio progetto culturale, che prevede innanzitutto la ripresa delle ricerche nel sito di Mont'e Prama, al fine di acquisire nuovi ed importanti tasselli di conoscenza, relativamente ad un contesto ancora solo parzialmente indagato; a tale scopo la Soprintendenza ha formulato richieste di finanziamento presso tutti i canali di programmazione e dispone attualmente di un primo finanziamento assicurato attraverso la programmazione ARCUS, di cui si attende con fiducia l'accreditamento. OBBIETTIVI. Lungi dal rappresentare un'iniziativa agostana, il progetto di valorizzazione per Mont'e Prama impegna le strutture del MiBAC da diversi mesi, in uno sforzo teso a individuare la soluzione ottimale ad un tema di valorizzazione articolato e complesso, che si pone numerosi ed ambiziosi obbiettivi: primo tra tutti la più rigorosa scientifica narrazione al pubblico dei contenuti culturali del patrimonio di Mont'e Prama. Ma poi anche l'obbiettivo del massimo rispetto del contesto di provenienza delle statue: quello fisico costituito dal comprensorio archeologico del Sinis, e quello culturale. rappresentato dalla civiltà nuragica all'interno dell'alveo cumplessivo dell'archeologia sarda. FRUIZIONE. E ancora l'obbiettivo della più corretta accessibilità del pubblico al patrimonio di Mont'e Prama, in termini di conoscenza dello stesso nei luoghi adeguati e con gli adeguati supporti informativi. Inoltre l'obbiettivo della più diffusa partecipazione possibile al processo di strutturazione del sistema di valorizzazione previsto. Il punto di partenza per dare risposta a tutte queste esigenze è la constatazione che il complesso archeologico di Mont'e Prama offre il materiale per una narrazione di grande fascino e di altrettanto grande complessità, all'interno della quale si individuano differenti capitoli di un racconto certamente unitario ma riccamente sfaccettato. Il progetto di valorizzazione cui oggi lavorano gli organi del Ministero ne intravede tre principali; Mont'e Prama nel quadro dell'archeologia e della storia dell'arte sarda; Mont'e Prama nell'ambito dell'archeologia del Sinis; Mont'e Prama dallo scavo al restauro. FUTURE SEDI. Ciascuno di questi temi trova il proprio naturale punto di narrazione in sedi differenti, Cagliari e il suo Museo Nazionale, Cabras con il proprio Museo e il sito archeologico, Sassari con il Centro di restauro di Li Punti. Per questo lo studio del Ministero sta focalizzando la prospettiva di un Sistema Museale articolato su più poli, unitario nella progettazione, nella presentazione al pubblico e, perché no, nella gestione, plurale in quanto in grado di collocare ogni capitolo del racconto nella sede più appropriata; partecipato in quanto in grado di far convergere verso un unico comune obbiettivo tutte le diverse amministrazioni coinvolte. SOGNARE IN GRANDE. Alle statue di Mont'e Prama non è il caso di chiedere miracoli; ma attraverso di loro è possibile sognare in grande; sognare ad esempio un museo di stringente e reale modernità, aggiornato ai criteri sistemici di gestione dei beni culturali oggi più accreditati, pensato davvero su scala regionale e in grado di trasformare il territorio regionale in un grande unitario percorso di visita. Un sogno peraltro molto concreto: per gli obbiettivi di propria competenza Direzione Regionale e Soprintendenze hanno già messo a punto progetti, cronoprogramma e stima dei costi. POSSIBILI PRESTITI. In questo senso la proposta formulata il 5 agosto è un ampio e aperto invito, non solo a sognare, ma anche e soprattutto a partecipare, ciascuno per la sua parte, che speriamo venga raccolto da tutti in uno sforzo comune! All'interno di questo percorso le proposte del Direttore generale dott. Resca configurano ulteriori possibilità: non solo attraverso il percorso di musealizzazione stabile in Sardegna dell'intero complesso, che nessuno ha in alcun modo mai messo in discussione, ma attraverso un'ulteriore possibilità di temporanei prestiti per mostre di grande respiro nazionale ed internazionale: possibilità che rientra nella fisiologica gestione di tutti i beni culturali. NESSUNO SCIPPO. Non si tratta di immaginare fantasiosi tour o improbabili scippi, ma di considerare il patrimonio archeologico della Sardegna con lo stesso rispetto e attenzione con cui si tratta tutto il patrimonio nazionale, il quale viene presentato adeguatamente in mostre ed esposizioni in Italia e nel mondo. Tanto che il primo e più prossimo momento di valorizzazione previsto per le statue di Mont'e Prama si configura proprio come un'importante mostra temporanea, allestita presso il Centro di Li Punti per presentare i risultati del restauro. Tutti gli organi competenti valuteranno di volta in volta l'opportunità di ciascuna ulteriore proposta espositiva, nell'unico interesse della conoscenza del patrimonio archeologico sardo.
SASSARI Un sogno per i giganti.
Il Soprintendente per i beni archeologici per le province di Cagliari e Oristano, Marco Minoja, ha pubblicato un articolo in cui affronta le polemiche sulla valorizzazione delle statue giganti di Mont'e Prama. Minoja afferma che il progetto di valorizzazione non è un'iniziativa agostana, ma un'operazione che coinvolge le strutture del Ministero per i beni e le attività culturali da diversi mesi. Il progetto prevede la ripresa delle ricerche nel sito di Mont'e Prama, la creazione di un sistema museale articolato su più poli e la valorizzazione del patrimonio archeologico sardo.
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