È vero: i rischi di Pompei «non sono riferibili a recenti calamità naturali ovvero a circostanze ultimamente sopravvenute, atteso che ad esempio il rischio di crolli risaliva, se non agli eventi eruttivi del 79d.C., quanto meno al terremoto dell'Irpinia del 1980». Anche Giacomo Aiello, il consigliere giuridico della Protezione civile riconosce nella sua memoria che l'eruzione raccontata da Plinio il Giovane a Tacito non è proprio una breaking news ma, insomma, lo stato di emergenza che sottrae gli atti del dipartimento di Guido Bertolaso al controllo preventivo della corte dei conti ci sta tutto; il Vesuvio è pur sempre un vulcano attivo, il rischio di crolli esiste, senza contare i «comportamenti aggressivi e intimidatorii da parte di guide turistiche non autorizzate» che mettono a rischio l'incolumità dei visitatori. Questi argomenti non hanno convinto la magistratura contabile, che ieri (delibera 16P2010) ha detto un altro «no» alle deroghe utilizzate dalla Protezione civile per evitare il controllo della corte. Il punto è sempre lo stesso, e pochi mesi fa(si veda llSole24Ore del 25marzo) aveva portato i magistrati a bocciare le procedure di emergenza per la Louis Vuitton Cup alla Maddalena. Per dribblare il controllo servono «gravi rischi dichiarazioni dello stato di emergenza. Su questa base la magistratura contabile boccia otto ordinanze che hanno accompagnato lo stato di emergenza avviato per Pompei nel luglio 2008 e chiuso il 10 giugno 2010. Mentre corte e governo dibattevano sulle procedure, appunto, le ordinanze hanno però concluso il loro effetto e non ha senso riflette la delibera un controllo preventivo postumo». Partita chiusa, ma il principio è fissato. In un'altra delibera, la Corte ha definito «incomprensibile» la nomina alla guida del polo museale di Venezia di Vittorio Sgarbi, a rischio incompatibilità in quanto sindaco di Salemi e funzionario non dirigente in aspettativa. «Nessun problema ha fatto sapere il ministero risponderemo in 30 giorni».
POMPEI - Corte dei conti. Censurate le deroghe della Protezione civile su Pompei
La magistratura contabile ha boccia otto ordinanze che hanno accompagnato lo stato di emergenza per Pompei nel luglio 2008 e chiuso il 10 giugno 2010. Le ordinanze erano state utilizzate per evitare il controllo della corte dei conti. La delibera della magistratura contabile stabilisce che il controllo preventivo non può essere postumo. Il governo e la Corte hanno dibattuto sulle procedure, ma la delibera è stata conclusa. La Corte ha anche definito incomprensibile la nomina di Vittorio Sgarbi alla guida del polo museale di Venezia, a rischio incompatibilità. Il ministero ha promesso di rispondere in 30 giorni.
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