IL GIALLO DELL'ESTATE. Sopralluogo degli esperti e della squadra mobile nella cantina di una palazzina in Valdonega Lo scavo potrebbe essere allargato per eseguire altri accertamenti Il proprietario: «Spero soltanto di poter finire i lavori in tempo» Ossa piccole, come quelle della gabbia toracica. E una parte di cranio. Ma ha bisogno di altro l'istituto di medicina legale di Borgo Roma per strappare elementi utili per arrivare a stabilire a quale epoca appartiene questo scheletro e stabilire magari se si tratta di uomo o di donna. Il ritrovamento era stato fatto in una cantina di via Orlando Pescetti, in Valdonega qualche giorno fa. Ieri mattina nella casa del commerciante che a febbraio aveva acquistato l'appartamento, la squadra mobile ha effettuato un altro sopralluogo assieme stavolta ad esperti della Sovrintendenza, per cercare almeno un femore o qualche altro osso definito lungo rispetto alle coste da portare a medicina legale. Lo stato dello scheletro non è ottimale, le ossa erano in gran parte sbriciolate e anche il lavoro degli operai inconsapevoli di quanto avrebbero trovato poco dopo ha contribuito a distruggere parte dello scheletro. Il ritrovamento è stato possibile grazie, o per colpa, di alcuni lavori che il nuovo proprietario dell'appartamento aveva deciso di realizzare per lo scarico fognario. Uno degli operai dopo aver usato il martello pneumatico per rompere il cemento ha trovato le prime ossa e poi altre ancora, così, avvertito il titolare è stata chiamata la polizia. Lo scheletro era tra il cemento e il terreno. La scientifica della squadra mobile ha repertato le ossa e posto i sigilli alla cantina, per eventuali altre analisi. Ieri mattina il dirigente della squadra mobile è tornato sul posto per altri accertamenti. Ma la palazzina di via Pescetti ieri è stata meta di cronisti, fotografi e cameramen con non poco disappunto dei condomini e del proprietario dell'appartamento, colpito da improvvisa notorietà, anche se nel quartiere, essendo lui il fruttivendolo della zona, già lo conoscono tutti. «Io spero soltanto di poter riprendere i lavori di ristrutturazione al più presto, mi hanno detto che sarà così. E non ho motivo di pensare che vada per le lunghe», dice l'uomo che insiste nel voler mantenere il suo anonimato aiutato anche da condomini che addirittura negano che in quella palazzina ci sia mai stato uno scheletro. Già ma se ci si mette la Sovrintendenza il rischio che si corre è che le cose vadano per le lunghe. Non appena i medici stabiliranno il periodo di «anzianità» dello scheletro si potranno avere idee più chiare sulla tempistica di ridare disponibilità della cantina al legittimo proprietario. E se si scoprisse che ci troviamo davanti a un ritrovamento culturalmente importante? sempre meglio che a un omicidio con relativa sepoltura clandestina.
Lo scheletro trovato in cantina interessa la Soprintendenza
La polizia ha effettuato un sopralluogo nella cantina di una palazzina in Valdonega, dove è stato trovato un scheletro. L'istituto di medicina legale di Borgo Roma è stato chiamato per analizzare le ossa e stabilire l'età e il sesso del defunto. Il ritrovamento è stato possibile grazie a lavori di scarico fognario che hanno distrutto parte dello scheletro. La scientifica ha repertato le ossa e posto i sigilli alla cantina per eventuali altre analisi. Il proprietario dell'appartamento è stato avvertito e ha chiesto di poter finire i lavori di ristrutturazione al più presto. La Sovrintendenza potrebbe essere coinvolta se il ritrovamento è di grande importanza culturale.
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