Scoperta un'area di 20 ettari. L'antica Pausula sorgeva nella zona di San Claudio Corridonia Una città romana sepolta nelle vicinanze dell'abbazia di San Claudio. La scoperta porta la firma dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, guidati dal capitano Salvatore Strocchia. I militari dell'Arma hanno individuato una vasta area urbana, di circa venti ettari, riferibile all'insediamento romano di Pausula (antico nome di Corridonia). Nel corso della consueta attività di monitoraggio dei siti archeologici marchigiani - attraverso ricognizioni in volo effettuate con l'ausilio degli elicotteri dei carabinieri - è stato possibile riconoscere un fitto tracciato viario con relativo abitato ed edifici a pianta quadrangolare con colonnati. Il reticolo urbano, orientato a Nord-Est, è racchiuso da un'imponente cinta muraria che asseconda l'andamento della valle fluviale del Chienti. La lettura delle fotografia aeree, secondo i militari dell'Arma, è inequivocabile. Insieme al personale del Nucleo tutela patrimonio culturale, sono entrati in azione i carabinieri del 5 Nucleo elicotteri di Falconara Marittima e i funzionari della Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche. I dati scientifici emersi nel sopralluogo (frutto della costante collaborazione tra i reparti specializzati dell'Arma e i competenti organi del ministero per i beni e le attività culturali), opportunamente rielaborati, porteranno a un deciso miglioramento delle attuali conoscenze sull'anatomia topografica dell'antico insediamento romano. "Ora la Soprintendenza - spiega il capitano Strocchia - ha l'onere di verificare l'importanza della scoperta e valutare se condurre una campagna di scavi. Bisogna capire se l'area è di proprietà pubblica o privata. Successivamente si dovrà valutare l'applicazione di un vincolo. Nella zona in cui è sepolto l'insediamento romano ci sono dei campi agricoli". Una scoperta importante quella fatta dai carabinieri. "Il nostro Nucleo controlla periodicamente i siti archeologici per accertare eventuali trafugamenti o scavi clandestini. Proprio nell'ambito di quest'attività ispettiva abbiamo scoperto l'inedito sito di Corridonia, che si trova vicino a un altro sito già noto. Ci siamo accorti dell'insediamento romano grazie alla crescita anomala della vegetazione. I nostri sono accertamenti scientifici: è sicura l'esistenza di una città sotterranea, con tanto di cinta muraria". Una novità clamorosa, accolta con soddisfazione dal sindaco Nelia Calvigioni. "Da tempo - afferma il primo cittadino - si rincorrono voci sulla presenza di un insediamento dell'antica Roma nella zona di San Claudio. Il nome Pausula è dovuto al fatto che la zona era utilizzata come area di sosta per quanti erano diretti a Urbisaglia, comune in cui si trova il sito principale della zona. Il nostro obiettivo è ora quello di iniziare un percorso storico per scoprire le vere radici della nostra città". Uno stimolo anche sul fronte del turismo per la frazione di San Claudio. Un'area che torna al centro dell'attenzione (questa volta con dati scientifici alla mano) dopo la suggestiva ipotesi dello storico Giovanni Carnevali, secondo cui Aquisgrana non va localizzata ad Aachen, come vuole la tradizione, ma nell'alta Val di Chienti.
Macerata e Provincia. Torna alla luce una città romana
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona hanno scoperto un'area di 20 ettari in una zona di San Claudio Corridonia, in provincia di Macerata. L'area è stata identificata come l'antica Pausula, una città romana sepolta nelle vicinanze dell'abbazia di San Claudio. La scoperta è stata effettuata durante una attività di monitoraggio dei siti archeologici marchigiani, grazie a ricognizioni in volo effettuate con l'ausilio degli elicotteri dei carabinieri. La lettura delle fotografia aeree ha rivelato un fitto tracciato viario con relativo abitato ed edifici a pianta quadrangolare con colonnati.
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