Bufera contro il governo regionale, l'assessore Gaetano Armao anticipa a oggi la sua visita In piena settimana di ferragosto, e alla vigilia di un'assemblea pubblica convocata da Provincia e Camera di commercio, la Regione ha adottato il piano paesaggistico. La notizia ha colto tutti in contropiede e l'assemblea che doveva servire a mettere a punto modifiche, integrazioni e suggerimenti da inoltrare alla Soprintendenza è divenuta la trincea dalla quale si è alzato lo sbarramento contro coloro che, secondo l'interpretazione prevalente di sindaci, rappresentanti di categoria, sindacalisti, organizzazioni professionali altri non sono che i nuovi colonizzatori della nostra provincia. Il progetto sarebbe semplice: ingessare con i vincoli il territorio per poi, in un secondo momento, acquisire spazi e terreni di grande valenza paesaggistica e ambientale ma ormai svuotati dal loro vero contenuto economico. L'esempio potrebbe essere quello della fascia costiera dove, eliminate le serre, potrebbero un giorno sorgere (magari grazie a una leggina ad hoc) anche villaggi turistici, in grado di soddisfare gli interessi di gruppi finanziari e di potere con sede fuori provincia. Dietro tutto, secondo il presidente della Camera di commercio, Pippo Cascone, ci sarebbe «una mente occulta». Anche il sindaco Nello Dipasquale, che si pone alla testa del movimento, ha le sue idee in materia: «Abbiamo la sensazione chiara che qualcuno voglia porre un freno allo sviluppo di Ragusa con la scusa della tutela. A Siracusa e Catania hanno fatto scempio del loro territorio e ora devono dirci come tutelare il nostro. Abbiamo smascherato questo tentativo. Non vogliamo considerare ha aggiunto l'assessore Gaetano Armao un nemico della città e della provincia. Invitiamo il presidente Raffaele Lombardo a non macchiarsi del delitto più grande verso questo territorio». Grazie all'intermediazione del deputato regionale Riccardo Minardo (Mpa), l'assessore Gaetano Armao sarà già oggi, alle 16, alla Provincia per cercare di capire i motivi di tanto dissenso. L'assemblea della Camera di commercio si è chiusa proprio con una richiesta, che nei prossimi giorni sarà formalizzata alla Regione, di revocare l'adozione del piano paesistico. Sarebbero emersi, tra l'altro, profili di illegittimità che suggerirebbero al governo di ritirare l'atto. In caso contrario, il piano sarà sommerso dalle osservazioni e, successivamente, una volta approvato in via definitiva impugnato al Tar. Alcune organizzazioni di categoria, come l'Unsic, hanno anche annunciato che non attenderanno questo momento e, per tutelare gli interessi dei propri iscritti, avvieranno azioni legali. L'improvvisa accelerata data all'iter dalla soprintendente Vera Greco (che i rumors della politica danno ormai destinata ad altri incarichi lontano dalla nostra provincia) ha, da un lato, avvalorato i sospetti, dall'altro trovato impreparata la classe politica locale che, sino qualche giorno fa, sul piano paesaggistico balbettava slogan, senza essere in grado di entrare nel merito delle scelte. Ora il piano è stato adottato. Il provvedimento sarà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana e sui siti del dipartimento regionale dei Beni culturali e resterà affisso per 90 giorni negli albi pretori dei dodici comuni della provincia, insieme agli elaborati grafici. Entro trenta giorni potranno essere presentate le eventuali osservazioni al dipartimento regionale dei Beni culturali e alla Soprintendenza. La scheda Il Piano paesaggistico è uno strumento volto alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e naturali presenti in un territorio, ripartito in ambiti omogenei per caratteristiche culturali, estetiche e morfologiche. Il territorio della provincia è stato diviso in 14 paesaggi locali, omogenei tra loro. Si va dall'Alto Irminio sino all'isola dei Porri. Ogni paesaggio locale è stato, poi, suddiviso in tre sub-ambiti, ognuno dei quali ha tre diverse gradazioni di vincoli. In totale si tratta di 96 sub paesaggi. Il piano paesistico detta, per ciascun paesaggio indirizzi e prescrizioni. Gli indirizzi riguardano le zone non sottoposte ad alcun vincolo e i comuni hanno 18 mesi di tempo per adeguare i loro strumenti urbanistici. Le prescrizioni interessano invece le aree vincolate e scattano da subito, dal momento della pubblicazione dell'adozione del piano paesaggistico.
SICILIA - Piano paesistico adottato in contropiede
L'assessore Gaetano Armao ha anticipato la sua visita alla Provincia di Ragusa per discutere con il presidente Raffaele Lombardo i motivi del dissenso sulla adozione del piano paesaggistico. Il piano, adottato dalla Regione, ha colto tutti in contropiede e ha suscitato proteste da parte di sindaci, sindacalisti e organizzazioni professionali. L'assemblea della Camera di commercio ha richiesto la revocazione del piano e ha suggerito profili di illegittimità che potrebbero far ritirare l'atto alla Regione. Alcune organizzazioni di categoria hanno annunciato di avviare azioni legali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo