Un restyling completo per il recupero e la valorizzazione di Villa Rufolo a piazza Duomo, dal 2007 gestita dalla "Fondazione Ravello" e culla del celebre Festival musicale della città costiera. Un progetto di tre milioni di euro, presentato alla "Arcus", società del Ministero dei beni culturali, dei quali 850mila già sottoscritti e in arrivo a fine estate, tra fondi pubblici e privati. Il piano prevede anche un protocollo dintesa siglato tra il ministero delle Politiche amministrative e dellinnovazione con la società informatica "Hewlett Packard" per un sistema di videosorveglianza del monumento. «Questi primi fondi, che verrano sbloccati con delibera dal consiglio di amministrazione a settembre, rappresentano un primo passo per la valorizzazione dellintera struttura», ha spiegato il ministro Renato Brunetta, presente in conferenza stampa assieme al presidente della Fondazione, Domenico De Masi, e al direttore, Secondo Amalfitano. «Cinquecentomila euro provenienti da "Arcus" e 350mila da "Hewlett Packard per larte" - ha aggiunto il ministro - che, a proprie spese, oltre ad informatizzare totalmente la videosorveglianza della villa in maniera non invasiva, provvederà alla creazione di una piattaforma multimediale per informazioni ai turisti, così come è già avvenuto con successo per il museo del Cremlino a Mosca». Un sistema di applicazioni accessibili direttamente ai comuni smartphone, per ottenere informazioni multilingue e gallerie video-fotografiche, legate anche alle più famose esibizioni musicali del Festival di Ravello. Il "Progetto Arcus" prevede, tra laltro, il restauro delle facciate medievali esterne della villa, del bagno turco e del teatro interno, nonché lallestimento di un museo nella torre maggiore, per la conservazione dei numerosi reperti lì rinvenuti (tra cui venti antichi "galeoni", monete di origine veneziana), e catalogati dalla Soprintendenza archeologica di Salerno. I primi lavori - ha annunciato Secondo Amalfitano - inizieranno ad ottobre con un impianto di fertirrigazione del giardino ed un sistema dilluminazione dellintera struttura (costato 130mila euro), curato dalla società "Guzzini". Verrà installata anche una webcam ad alta risoluzione da "Campania meteo". Un ritorno allantico fasto per lincantevole villa Rufolo, amata già da Wagner e Grieg, e che mira a diventare un centro culturale polifunzionale, da utilizzare durante tutto lanno, non solo per eventi prettamente musicali. Del resto, il pubblico non le è mai mancato. Anzi, «dal 2007 - ha concluso Amalfitano - questo gioiello ravellese, la cui costruzione risale al 1100, ha visto notevolmente crescere le sue visite, toccando il picco assoluto proprio lo scorso luglio, quando sono state raggiunte circa 95mila presenze».