I fedelissimi del governatore in pole per guidare i cda Alla presidenza dellAst potrebbe andare Nicola Vernuccio, a Siciliacque Rossana Interlandi In Sicilia e-servizi entra Luca De Caro, vicino al deputato pd Vitrano Rispunta Lo Nigro Rinvia il rimpasto ma continua a lavorare alla grande campagna dagosto delle nomine in società partecipate e nei rami vitali dellamministrazione, che non a caso rimane paralizzata in attesa della firma dei contratti dei direttori ma soprattutto dei duemila dirigenti che attendono di sapere in che ufficio andranno a lavorare al ritorno dalle ferie. Raffaele Lombardo sposta pedine, muove poltrone, con in mente un unico grande quadro di nomine da fare nello sterminato sottogoverno della Regione, il tutto per piazzare uomini di fiducia ma anche per accontentare pezzi di partiti che in qualche modo lo dovranno sostenere in aula. La campagna è iniziata con Sicilia e-Servizi, con tanto di cadeau ai democratici di quellarea, "Innovazione", tra le più convinte sullingresso in giunta: dopo lazzeramento del cda, Lombardo ha confermato cinque componenti su cinque, sostituendo però Nino Scimemi (collezionista di poltrone nellera Mpa entrato a quanto pare in rotta con il governatore) con Luca De Caro, palermitano dipendente dellAnci molto vicino al deputato democratico Gaspare Vitrano. Sempre per sostituire Scimemi in una delle tante cariche che ricopre, Lombardo potrebbe a breve nominare una sua fedelissima, Rossana Interlandi (ex direttore generale alla Regione) nel cda di Siciliacque. Altro cda nel mirino di Lombardo è quello dellAst, guidato da diversi mesi da Dario Lo Bosco che sarebbe passato dallorbita del sottosegretario Micciché a quella a livello nazionale ben più prolifica del duo Castiglione-Alfano: non a caso Lo Bosco è stato appena nominato presidente di Rete ferrovie italiane. Al posto di Lo Bosco, Lombardo dovrebbe nominare un suo uomo di fiducia: per questo incarico in pole cè Nicola Vernuccio. Tra le società partecipate il governatore sembra intenzionato anche a sostituire i vertici di Sicilia lavoro, nominando Rino Lo Nigro, direttore esterno andato in pensione che per anni ha guidato uno dei dipartimenti più delicati, quello del Lavoro. Cambi in vista anche in Multiservizi e Sviluppo Sicilia. La grande campagna delle nomine però non riguarderà soltanto le società partecipate. Con una circolare Palazzo dOrleans ha dato tempo fino al 31 agosto a tutti i direttori per firmare i contratti ai nuovi dirigenti delle aree e dei servizi create con la riforma dei dipartimenti. Nomine che però Lombardo vuole vagliare personalmente, da qui i tempi lunghi che stanno paralizzando la burocrazia. Qualche esempio? Ancora non sono stati nominati i dirigenti dellassessorato alle Attività produttive: così rimangono bloccati un bando, quello per attività turistiche, da 100 milioni di euro e altri bandi, tra cui quelle per le imprese di qualità che da solo vale 47 milioni di euro. Bloccati anche bandi per la qualità alimentare allassessorato Agricoltura, con il deputato del Pdl Sicilia, Franco Mineo, che annuncia interrogazioni allArs. Allassessorato alla Mobilità, invece, ancora devono essere nominati i vertici degli Urega, delle motorizzazioni e del genio civile di Enna. Ancora Lombardo non ha dato via libera alle nomine dei sovrintendenti: a Palermo sembra certo però laddio di Adele Mormino, al suo posto dovrebbe andare Sebastiano Tusa, anche se altri nomi graditi al governatore sono quelli dei dirigenti Guido Meli e Vera Greco. La campagna dagosto è quindi solo allinizio, e si annuncia un mese ricco di lavoro per il governatore Lombardo, che mentre si appresta a una raffica di nomine nelle società partecipate e nellamministrazione, promette per il futuro maggiore attenzione per «i meritevoli»: «Dobbiamo cambiare sistema, dicendo basta alla tanta gente dipendente della Regione assunta in vario modo perché avrebbe dovuto assicurare riconoscenza eterna al politico potente di turno - dice Lombardo - Qualche giorno fa ho incontrato alcune centinaia di giovani che avevano preso 100 e lode allesame di maturità. Ecco devono essere loro in futuro ad essere ingaggiati come consulenti». a. fras.
SICILIA - Nomine, parte la campagna di agosto rivoluzione al vertice delle spa regionali
Il governatore di Sicilia, Raffaele Lombardo, sta iniziando la campagna delle nomine per il rimpasto in società partecipate e amministrazione. Ha già nominato cinque componenti su cinque del cda di Sicilia e-Servizi, sostituendo il dirigente Nino Scimemi con Luca De Caro. Altri nomi in pole sono Rossana Interlandi, presidente del cda di Siciliacque, e Nicola Vernuccio, presidente di Rete ferrovie italiane. Lombardo intende sostituire anche i vertici di Sicilia lavoro e Multiservizi e Sviluppo Sicilia. La campagna delle nomine non riguarderà solo le società partecipate, ma anche la burocrazia della Regione, dove Lombardo vuole vagliare personalmente le nomine dei dirigenti.
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