Per un incarico del genere non basta un geometra qualsiasi Bondi mi promise quel posto già mesi fa ROMA - «Se devi costruire un grande palazzo, ti rivolgi a Michelangelo o a un geometra qualunque? Chiaro, scegli chi è straordinario. Ed è così che il ministro Bondi ha chiamato me a Venezia». Vittorio Sgarbi non si cura della bocciatura ricevuta dalla Corte dei Conti per la sua nomina a soprintendente in Laguna. Lei come Michelangelo e i due dirigenti che sono stati accantonati per farle posto nei panni dei geometri? «No, io non sono Buonarroti. E Fabrizio Magani e Isabella Lapi Ballerini sono due dirigenti che hanno fatto buone cose. Ma io ho un curriculum che comprende le mie esperienze di assessore, sottosegretario, professore, più un elenco di pubblicazioni grande come un edificio. Loro sono la normalità io l"anormale" che fa sì che di Venezia si parli, si discuta, si litighi anche, ma tenendola al centro dellattenzione internazionale. Per questo Bondi mi ha chiamato». Però nel frattempo era partita una procedura ed erano stati individuati altri due candidati. «A me il ministro parlò di quellincarico già a fine 2009, quando mi nominò curatore del Padiglione Italia per la Biennale di Venezia 2011. Evidentemente poi si è dimenticato di comunicarlo al direttore generale. Tutto qui». E il suo incarico a sindaco di Salemi come si sposa con il lavoro a Venezia? «Salemi ha meno di 20mila abitanti, quindi le due nomine sono per legge compatibili. Il ministero risponderà a tutti i quesiti della Corte dei Conti. E io resto a Venezia». (c. a. b.)