I magistrati: un'attribuzione di incarico «non comprensibile» Il critico: «Scelto per i miei requisiti fuori dall'ordinario» VENEZIA (10 agosto) - Problemi con la Corte dei Conti per la nomina di Vittorio Sgarbi alla guida del polo museale di Venezia. I magistrati contabili, rende noto la Uil dei Beni culturali, hanno rimandato indietro il provvedimento accompagnandolo con una serie di rilievi, che gli uffici del ministro Sandro Bondi dovranno ora chiarire entro 30 giorni. La Corte contesta la procedura seguita dal ministero per la nomina, che definisce «non comprensibile», e chiede anche di precisare se l'incarico attribuito a Sgarbi sia compatibile con quello di sindaco della cittadina di Salemi. In particolare, la Corte ricorda che Sgarbi al momento della nomina era un funzionario in aspettativa del ministero senza qualifiche dirigenziali. Certo la legge prevede che la qualifica di dirigente possa essere ugualmente attribuita «a persone di particolare e comprovata qualificazione professionale non rinvenibile nei ruoli dell'Amministrazione», nota la magistratura contabile. Ma questo non sembrava il caso del Mibac, che aveva già avviato le procedure per trovare un dirigente al suo interno e accertato la disponibilità di due dirigenti ritenuti dal direttore generale in possesso «di un ricco curriculum». Il che costituisce un vincolo per l'amministrazione, «salvo il ricorrere di validi motivi non palesati» . Per cui «non appare comprensibile - scrive il magistrato - l'operato della amministrazione che, discostandosi dalla procedure seguita e dai risultati conseguiti si risolse ad attribuire l'incarico ai sensi dell'articolo 19 comma 6». Così com'e, conclude la Corte, «il provvedimento appare privo del presupposto indispensabile della dalla legge per attribuire l'incarico a personale non dirigente dei ruoli dell'amministrazione». Se il ministero non dovesse rispondere entro 30 giorni il provvedimento sarà deferito alla Sezione del Controllo. La Uil, che sulla nomina di Sgarbi a Venezia aveva avanzato da subito riserve, ribadisce la convinzione che la nomina decisa da Bondi sia illegittima perché il critico presentò la sua domanda fuori tempo massimo quando il bando era concluso. E sottolinea che «vigilerà sulle decisioni della Corte dei conti». Nessun problema per i rilievi della corte dei conti alla nomina da soprintendente del polo museale di Venezia. È il commento di Vittorio Sgarbi, che parla di «non notizia» e spiega di essere stato informato già il 27 luglio delle osservazioni fatte dalla magistratura contabile. «Me lo disse il direttore generale Lolli Ghetti, assicurandomi che si tratta di tutti quesiti rispondibili», sottolinea. E intanto annuncia che il ministro Bondi gli ha chiesto di inaugurare al suo posto, il 28 agosto, la Biennale di Architettura. L'anomalia nella procedura seguita dal ministero per la sua nomina è dovuta, secondo il soprintendente, ad un gap di comunicazione tra il ministro e i suoi uffici: «Bondi aveva deciso già a novembre 2009 di affidarmi quel ruolo, solo che poi si è dimenticato di avvertire il direttore generale, che non sapendo nulla ha ugualmente avviato il bando interno per trovare un candidato al ruolo di soprintendente». Problemi comunque non ci saranno, ribadisce, perché il ministero spiegherà alla Corte dei Conti che il ministro lo ha voluto per suoi particolari requisiti che «escono dalla ordinarietà». E il rapporto di fiducia con il ministro è tale, sostiene, «che il 28 novembre, su richiesta di Bondi, sarò io a rappresentarlo alla inaugurazione della Biennale di Architettura». Per l'occasione, da soprintendente, porterà nello splendido Palazzo Grimani - che resterà aperto 11 ore al giorno - la Tempesta del Giorgione, «un'opera unica, un'opera evento, da ammirare come fu per la Dama con l'ermellino portata al Quirinale. Questo fino a metà ottobre, poi cambio quadro. Questo significa scegliere Sgarbi come soprintendente».
Venezia. Sgarbi al polo museale, è bufera: la Corte dei Conti boccia la sua nomina
I magistrati del Corte dei Conti hanno rimandato indietro la nomina di Vittorio Sgarbi alla guida del polo museale di Venezia, contestando la procedura seguita dal ministero. La Corte contesta la procedura seguita dal ministero per la nomina, che definisce non comprensibile, e chiede anche di precisare se l'incarico attribuito a Sgarbi sia compatibile con quello di sindaco della cittadina di Salemi. La Uil dei Beni culturali ha avanzato riserve sulla nomina, affermando che Sgarbi presentò la sua domanda fuori tempo massimo.
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