Alla soprintendenza: via le scritte entro dieci giorni o lo facciamo noi. Ma pagheranno loro Demolizione della pensilina alla stazione e ripulitura del Ponte Santa Trinita. Comincia così la settimana di Matteo Renzi che in un chilometro e un'ora, firma due ordinanze e ne annuncia altre tre. La più importante, sottoscritta ieri mattina, è contro i graffiti sui muri di Lungarno Archibusieri, Accademia e Uffizi: «Entro dieci giorni la Soprintendenza dovrà pulire questi tre luoghi, altrimenti lo farà il Comune ma poi pagheranno loro». Subito la replica: «Benissimo, ma devono esserci i soldi e la vigilanza. Dieci giorni? Termine teorico». Dalla pensilina di Toraldo di Francia a Ponte Santa Trinita, i due luoghi da cui ieri sono partite le grandi pulizie d'agosto. Un chilometro di camminata che il sindaco Matteo Renzi trasforma nella pianificazione delle sua offensiva contro il degrado fiorentino; a colpi di accordi (uno) e ordinanze (cinque). Tornato dalle sue mini vacanze, Renzi è in fibrillazione. Alle 10.30, in versione casual e con un accenno di abbronzatura, ha già firmato due ordinanze. La prima riguarda il Polo Museale: il sindaco impone di pulire i muri esterni della Galleria dell'Accademia, la casa del David di Michelangelo, e il museo degli Uffizi con il Corridoio Vasariano, per intenderci lungarno degli Archibusieri. La soprintendenza avrà dieci giorni di tempo per provvedere alla pulizia. Altrimenti, dice Renzi, «saremo noi del Comune a fare l'intervento, ma poi presenteremo il conto». L'altra ordinanza riguarda Novoli, via Pietri, e ordina lo sgombero di un accampamento abusivo. Arrivati alla stazione, il tetto della pensilina comincia a sbriciolarsi. Renzi guarda i muri del Michelucci: «Queste scritte sono inguardabili, prepariamo un'ordinanza perché Grandi Stazioni li pulisca». Gira lo sguardo e vede due bus turistici a due piani, uno rosso e l'altro giallo, parcheggiati su un lato della rotonda della stazione: «Toglieremo quei capolinea fa Renzi, senza sosta E se finora non siamo riusciti a trovare un accordo per spostare tutte le linee extraurbane, provvederemo diversamente. Credo ragionevole spostare i pullman diretti verso l'est Europa alla Mercafir e quelli verso il meridione a Firenze sud»; l'atto di giunta è pronto, domani andrà in approvazione. Non piace al sindaco neppure la facciata della scuola dei marescialli, quella di piazza Stazione, in questo caso «faremo un accordo con i carabinieri, nonostante stiano attendendo il trasferimento nella nuova sede». Sulla grata del parcheggio sotterraneo della stazione sono poggiate tre transenne e un cartello: «Ma c'è davvero bisogno di segnalare questo dislivello?», dice Renzi. Qualche metro più in là se la prende con altre transenne; ancora, non va l'isola rialzata accanto alla tramvia: «Mettiamoci del verde e qualche rastrelliera». In via Santa Caterina da Siena, la quarta ordinanza del giorno: «Il muro del capolinea della Sita deve essere pulito da tutti quegli annunci, prepariamo un'ordinanza». Via le bici attaccate alle ringhiere e i cassonetti di fronte al Bar Deanna. Non la scampano neppure i semafori e le centraline elettriche: «Facciamo in modo di pulirle», dice Renzi all'ad di Silfi Claudio Bini, che lo segue con lo staff. E fra un paletto e l'altro dell'ingresso alla porta telematica di via della Scala: «Mettiamoci qualche piantina». In via Palazzuolo tocca al Comune darsi da fare: «Puliremo i muri di nostra competenza». Con un annuncio:«Apriremo i corridoi che sbucano al cortile delle Leopoldine». All'angolo con via dei Fossi c'è l'ex cinema Ariston, diventato una discarica a cielo aperto: il sindaco ha pronta un'altra ordinanza. In piazza Goldoni Renzi si mette a staccare manifesti pubblicitari, pensa di far togliere le cabine telefoniche e qualche cartello di troppo. Infine il tour arriva a destinazione, su Ponte Santa Trinita, dove finalmente è cominciata la ripulitura dai graffiti. Dopo gli appelli, il «ramazza day» e gli «angeli del bello», Palazzo Vecchio sembra aver inaugurato la stagione della fermezza. Basta attese e rinvii, a costo di ultimatum. Come quello che Renzi indirizza al Polo Museale: «Il nostro spiega Renzi non vuole essere un intervento polemico nei suoi confronti, ma piuttosto un richiamo al governo centrale: loro incassano i soldi degli ingressi dei musei e quindi devono farsi carico della conservazione e del decoro dei palazzi». La soprintendente Cristina Acidini ribatte: «Se ne può discutere, ma devono essere date delle garanzie sul fatto che si possa mantenere la situazione di nuova e recuperata dignità. Sarebbe un inaccettabile spreco di denaro pubblico se facessimo il restauro e il giorno dopo tornassero i graffiti per mancanza di sorveglianza». E sui tempi: «Dieci giorni mi sembrano un termine solo teorico, ci sono procedure da rispettare da parte di chiunque esegua il lavoro». Insomma, inutile pulire se poi c'è chi risporca. Renzi ne fa un appello: «Chiedo ai cittadini di darci una mano per sanzionare chi scrive sui muri. Abbiamo dedicato agosto alla pulizia, oi stiamo facendo la nostra parte, però chiediamo a tutti di contribuire».
FIRENZE - Degrado, Renzi presenta il conto
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha firmato sei ordinanze per la pulizia di vari luoghi della città, tra cui il Polo Museale, la stazione ferroviaria e il Ponte Santa Trinita. Le ordinanze prevedono la pulizia dei muri e degli spazi pubblici entro dieci giorni, altrimenti il Comune si occuperà della pulizia e presenterà il conto. Renzi ha anche ordinato lo sgombero di un accampamento abusivo a Novoli e ha deciso di togliere i capolinea dei bus turistici dalla stazione ferroviaria. Il sindaco ha anche annunciato la pianificazione di un nuovo tour per la città, che includerà la pulizia dei muri e degli spazi pubblici.
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