PONTE. Il comitato di Pratogrande pungola Legambiente sulla localizzazione del depuratore al Piaggione. «Se Legambiente avesse consultato il regolamento urbanistico del Comune di Ponte Buggianese tav. 4.2 (carta di fattibilità geologica idraulica) avrebbe sicuramente notato che l'area che sponsorizza rientra in classe 4 (fattibilità limitata)» afferma il comitato che aggiunge: «Ciò ci induce a pensare che quando non si raggiungono gli obbiettivi che ci siamo preposti si spari un po' alla cieca. Dal processo partecipativo sono stati formulati criteri imprescindibili nella valutazione dei siti proposti, il sito di Pratogrande ne implica due, vicino alle abitazioni e ai luoghi della memoria: se ci si allontana da uno di questi si va ad impattare con l'altro. Se poi con un alberello o altro si vuol calpestare il lavoro fatto da decine di persone in oltre sei mesi con un non indifferente impiego di denaro pubblico, lo si dica chiaramente, con buona pace delle istituzioni, minando alla radice la credibilità di chi ha operato con impegno e serietà». Il comitato ricorda che, qualunque sia la localizzazione in Ponte Buggianese in prossimità del Padule, un'opera come il depuratore richiede comunque la messa in sicurezza del territorio. «Di sicuro il sito consigliato da Legambiente richiede interventi molto più consistenti sul territorio per la realizzazione dell'opera - concludono i residenti -. Al mondo ambientalista è da addebitare la responsabilità del cambiamento del cosiddetto progetto "tubone", attraverso un'azione poco trasparente alle spalle della popolazione interessata».
TOSCANA - Legambiente sbaglia Depuratore, il comitato Pratogrande dice no all'indicazione del sito Piaggione
Il comitato di Pratogrande ha criticato Legambiente per la localizzazione del depuratore al Piaggione, affermando che il sito rientra in classe 4 (fattibilità limitata) del regolamento urbanistico del Comune di Ponte Buggianese. I residenti sostengono che il sito consigliato da Legambiente richiede interventi più consistenti sul territorio per la realizzazione dell'opera. Il comitato accusa Legambiente di aver agito "alla cieca" e di aver minato la credibilità di chi ha lavorato con impegno e serietà. I residenti chiedono trasparenza e responsabilità per il cambiamento del progetto "tubone".
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