Passeggiata del sindaco in centro: dai muri ai cartelli, dalle bici alle cabine Telecom, vuole ripulire ovunque Stazione, cinema Ariston e Sita Renzi minaccia ordinanze a tutti Alle 18, 30 quattro campate del monumento più odiato erano già scomparse Lora x scocca alle 10,49: la pinza demolitrice della ditta Vangi «azzanna» il primo pezzo di tetto. Cade un asse, crolla la lamiera, poi viene giù un cornicione. Qualcuno riprende la scena col telefonino. Sorrisi. Un timido applauso. E un attimo, ma è storia. Perché è lultimo atto della pensilina più famosa di Firenze, quella di Toraldo di Francia fuori dalla stazione Santa Maria Novella. Ancora tre settimane e il muro di cemento e lamiera che dai Mondiali del 1990 copre lingresso della stazione di Michelucci dal lato largo Alinari non esisterà più. Via le parti in muratura, via la copertura, via le ringhiere. Trasloco per il box dellAtaf e per ledicola: resteranno solo i pini marittimi a svettare. Tuttintorno, una grande isola pedonale. E il sindaco appena rientrato dalle ferie a dare il via alloperazione: «Andiamo», suona la carica Renzi col casco da operaio in testa mentre si presta alle foto ricordo coi passanti. La pinza gigante parte allattacco. «E un draaa-gooo», strepita un bambino. Dopo 15 minuti il primo pezzo di pensilina è andato: e larchitettura severa della stazione di Michelucci (59 milioni di passeggeri lanno), da 20 anni nascosta alla vista, torna a comparire. «Finalmente», allarga le braccia una donna appostata con la fotocamera: «Non se ne poteva più, questo mostro degradato e puzzolente labbiamo sopportato per 20 anni». Alle 18,30, 4 campate della mai amata pensilina sono ormai scomparse. Ma i lavori alla stazione andranno avanti per mesi e mesi: «Tempo un anno per riorganizzare tutto», si spinge a dire il sindaco. Convinto che la demolizione di unopera pubblica ritenuta per anni un tabù debba ora dare il via ad una rinascita della piazza. Una «second life» per cui esiste un progetto di massima ma per cui trovare i soldi non sarà facile (solo labbattimento costa 135 mila euro). Anche perché il piano prevede piccoli accorgimenti come i bagni chimici autopulenti sul modello di quelli parigini e opere costose e delicate (serve il parere della Soprintendenza) come la trasformazione delle attuali rotonde in new jersey bianco e rosso in aiuole spartitraffico in pietra. Provvedimenti già autorizzati come la telecamera «anti-furbetti» che dai primi di settebmbre proteggerà la corsia preferenziale di via Valfonda, e operazioni da concordare con Provincia e aziende di trasporto, come quella di spostare il capolinea dei bus extraurbani da Santa Maria Novella alla stazione Leopolda («Da settembre siamo pronti a intervenire con decisione», dice Renzi). Anche i capolinea del Terravision per Pisa, dei bus turistici scoperti e delle linee internazionali e interregionali di piazza Adua saranno delocalizzati. Come le bancarelle: sia quelle lato piazza Santa Maria Novella sia quelle di fronte al Mac Donalds spariranno. Rivoluzione per la sosta: i motorini gradualmente spariranno dalla superficie, tutti giù a pagamento (1 euro al giorno) nel «silos» di Firenze Parcheggi. Buona notizia per le bici: per cui saranno installate anche rastrelliere gratuite in superficie, a patto che si tratti di soste brevi. E dal Chiosco dei morti, dove ora cè lufficio turistico e si prevede un fontanello e un ammiccante maxi schermo con video sulla città, in futuro si accederà direttamente a Santa Maria Novella.
FIRENZE - Tra applausi e fotografie la pensilina di Toraldo viene giù. Palazzo Vecchio: un anno per riorganizzare tutto
Il sindaco di Firenze ha iniziato la demolizione della pensilina di Toraldo di Francia, un muro di cemento e lamiera che copre l'ingresso della stazione di Santa Maria Novella. La demolizione è stata effettuata con una pinza gigante e ha portato la scomparsa di 4 campate del muro. Il sindaco Renzi ha affermato che la demolizione è necessaria per riorganizzare la piazza e creare un'isola pedonale. I lavori di demolizione e ricostruzione sono previsti per mesi e mesi, con un costo stimato di 135 mila euro.
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