Unordinanza firmata per "obbligare" la soprintendenza ad intervenire anche per gli Uffizi. Ma Acidini non ci sta Nel giorno in cui le ruspe iniziano i lavori di abbattimento della pensilina di Toraldo di Francia alla Stazione, Renzi manda un ultimatum alla soprintendenza: «Pulisca lesterno dellAccademia e il fronte degli Uffizi sul Lungarno». Il sindaco ha fatto unordinanza per imporre lintervento su muri e facciate. La soprintendente Acidini ribatte, si tratta di spese inutili se poi nessuno controlla: «Il Comune pensi alla vigilanza». Ma la soprintendente non ci sta "Il Comune pensi alla vigilanza" - Acidini: spese inutili se nessuno poi controlla Credo che sia meglio concordare certi tipi di interventi, piuttosto che procedere così «Finora ho rinviato gli interventi di ripulitura da scritte e graffiti sui muri dellAccademia e del lungarno Archibusieri, di tutta evidenza necessari, non essendovi garanzie sulla loro durata. Infatti non intendo impegnare denaro pubblico per un effetto che verrebbe vanificato dalla mancanza di sorveglianza, che non spetta a me ma al Comune». Lultimatum del sindaco Matteo Renzi rimbalza sulla replica della soprintendente del Polo museale Cristina Acidini. Unordinanza e dieci giorni di tempo per cancellare lindecoroso tazebao vergato dai visitatori in coda alla Galleria dellAccademia? «Tempi troppo stretti - prosegue Acidini - Ho un consiglio di amministrazione che ha le sue regole per approvare qualsiasi provvedimento. Inoltre siamo sotto ferragosto, periodo di ferie e non ho certo la possibilità di riunirlo in tempi così rapidi, neanche se attivassi una procedura durgenza». La soprintendente incalza sulle modalità: «Sono dellidea che sia meglio concordare certi tipi di interventi, piuttosto che procedere a colpi di ordinanze. E poi ripeto: voglio garanzie sulla vigilanza». In piena sintonia con la soprintendente arriva la risposta della direttrice della Galleria dellAccademia Franca Falletti: «Leffetto "pagina bianca" dopo la ripulitura e imbiancatura dei muri del Conservatorio e dellAccademia, oltre che del loggiato sul lungarno Archibusieri, fa pensare che dopo qualche tempo saremmo di nuovo da capo. Insomma non ci assicura affatto contro i vandali che imbrattano i muri, a meno che non si attivi la sorveglianza adeguata lungo le strade, il suolo pubblico. E questa spetta al Comune. Il problema tocca la città e va risolto tutti insieme, non con unordinanza intimidatoria». Cartelli di divieto, controlli da parte dei vigili urbani, vigilanza anche con telecamere, uso di nuovi prodotti ad hoc sulle pareti - per poi ripulire facilmente scritte a pennarello o a vernice - sono alcune delle soluzioni suggerite dalla direttrice. Che tra laltro ha più volte denunciato il malcostume di certo graffitismo dei turisti a cui, ultimamente, si è aggiunta la mania di strappare pezzi di intonaco per portarseli a casa come souvenir. Un primo preventivo, stilato da Falletti, per i lavori che dovrebbero cancellare le scritte e i segni, che ricoprono sia lintonaco che le porte dellAccademia e del Conservatorio, supera i 15 mila euro. Una spesa inutile, se non si impedisce il ripetersi del vandalismo, sostiene la direttrice. «Per contrastare di fenomeni di questo tipo serve un progetto comune che abbia un senso - conclude Falletti - Va concordato con Palazzo Vecchio, non improvvisato. Ci sono tanti problemi in città: perché Renzi non fa unordinanza per le buche sul selciato e per i gabinetti pubblici? Anche queste sono questioni apertissime da risolvere. E non serve certo farsi i dispett».