Una joint-venture italo-francese in arrivo per Palazzo Grassi. L'ex ministro della Cultura e comunicazione francese, Jean-Jacques Aillagon, ha confermato ieri di essere in contatto con il Comune di Venezia per un eventuale incarico di direttore artistico di Palazzo Grassi. Aillagon ha precisato che la sua nomina potrebbe essere confermata non prima di fine dell'anno, dopo una riunione del nuovo Consiglio di amministrazione. Con Aillagon potrebbe entrare nella nuova società anche il gruppo Pinault. Aillagon, che è stato a lungo alla guida del parigino Centre Pompidou il Beaubourg è infatti anche consigliere presso la Finanziaria Pinault per lo sviluppo delle attività e progetti culturali del gruppo. Proprio Aillagon, circa un anno fa, quando già appariva chiara la volontà della Fiat di cedere la gestione di Palazzo Grassi, aveva fatto da tramite per il gruppo torinese Parigi, per proporre la cessione di Palazzo Grassi a François Pinault, proprietario di Gucci e a capo del gruppo Ppr (Pinault-Printemps-Redoute), leader nel settore della grande distribuzione. L'industriale, grande collezionista d'arte moderna, da tempo lavora alla Fondation d'art contemporain François Pinault, un proprio museo personale che dovrebbe sorgere sull'isola della Senna su un'area di circa 32 mila metri quadrati con un investimento di 150 milioni di euro. Il tentativo era allora quello a quanto sembra di spostare le attenzioni di Pinault verso la laguna, facendo di Palazzo Grassi il sostituto o l'appendice del sogno di mecenatismo artistico dell' imprenditore. La trattativa, però, si sarebbe presto interrotta. Ora, però, con il probabile arrivo di Aillagon, il gruppo Pinault potrebbe entrare nella nuova compagine azionaria di Palazzo Grassi, accanto alla Fondazione Venezia e alla Casinò spa che deterrebbero, secondo lo schema attuale, circa il 90 per cento delle quote, e alla Fiat che manterrebbe un dieci per cento delle azioni. Chiara è infatti la volontà della "cordata" messa in piedi dal Comune di Venezia di trovare nuovi soci privati e potrebbe riprendere quota allora l'idea - legata al precedente progetto Pinault-Fiat - che a Palazzo Grassi, accanto alle mostre, possano anche trovar posto eventi legati al mondo della moda. «Sono molto felice di apprendere ha commentato l'assessore alla Cultura Armando Peres che Aillagon è interessato e disponibile ad assumere un'eventuale direzione artistica di Palazzo Grassi, perché ha le competenze e le caratteristiche per assumere questo ruolo. Decideranno comunque gli organi competenti a tempo debito»