Accogliendo la richiesta della soprintendenza ai Beni culturali, l'Ufficio circondariale marittimo ha interdetto (vietato accesso e sosta a qualsiasi mezzo) l'area demaniale marittima di contrada San Teodoro - Birgi Vecchi, a circa trecento metri a nord dalle due torri. È la zona in cui, accanto alla strada sterrata, sono stati scoperti alcune importanti testimonianze archeologiche. Ed in particolare un mosaico, conservato sotto circa dieci centimetri di terra, e una colonna tagliata al livello del suolo. La richiesta della soprintendenza era stata avanzata, alla fine di luglio, dopo che l'Aimeri Ambiente aveva piazzato alcuni grossi cassonetti per la raccolta delle immondizie proprio accanto al luogo in cui è stato scoperto il mosaico. E in una nota, l'archeologa Rossella Giglio, invocando la recinzione dell'area, evidenziò che il continuo spostamento dei cassonetti per il loro svuotamento avrebbe senz'altro arrecato danni al mosaico, "che si trova - spiegò - a pochi centimetri di profondità, e del quale si notano, sparse in superficie, alcune tessere". Analoga richiesta di protezione del sito è stata avanzata dalla soprintendenza anche "a tutti gli Enti competenti per territorio, in primo luogo al Comune di Marsala, affinché assuma gli oneri di spesa per la recinzione». Oltre al divieto di accesso e sosta per "mezzi di qualsiasi genere", tranne ovviamente che per i mezzi della stessa Capitaneria, delle forze dell'ordine e della soprintendenza, l'ordinanza a firma del tenente di vascello Vincenzo Cascio vieta anche «l'esecuzione di qualsiasi attività di escavo non espressamente autorizzata", nonché "qualsiasi altra attività non autorizzata dall'Autorità Marittima e dalla soprintendenza, sentita la Provincia per quanto di competenza in materia di gestione della Riserva Naturale Isole dello Stagnone». A. p.