Territorio e ambiente. Nuove polemiche sul piano paesistico dopo la convocazione decisa dall'ente di viale del Fante per il 10 agosto Ragusa. Piano paesistico, è l'ora delle polemiche. A fomentarle, rendendo il quadro complessivo alquanto problematico, è Italia dei valori. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi a palazzo della Provincia, il coordinatore provinciale di Idv, Gianni Iacono, assieme al consigliere comunale del capoluogo, Salvatore Martorana, e al consigliere circoscrizionale di Marina, Giuseppe Rosetta, ha stigmatizzato l'intervento dell'assessore provinciale al Territorio e ambiente, Salvo Mallia. Per quale motivo? "Abbiamo attuato questa risoluzione - ha detto Iacono - perché l'assessore si sostituisce impropriamente alla soprintendenza, portando avanti non una concertazione, così come dice la legge, ma una sorta di co-pianificazione con soggetti che non sono titolati dalla legge stessa a farlo". Il riferimento è alla convocazione per martedì prossimo, nella sede della Camera di commercio, fatta dallo stesso assessore provinciale alle varie associazioni datoriali di categoria e ai vari soggetti a vario titolo interessati dal piano, affinchè, tutti assieme, si possa decidere sul da farsi rispetto alla strutturazione del suddetto percorso. Una circostanza che, però, a Italia dei valori non va giù. "Il 20 luglio - aggiunge Iacono - ho scritto anche al prefetto di Ragusa, nonché al presidente della Regione e all'assessore regionale Territorio e ambiente. Nella lettera ho proprio denunciato, messo in evidenza, questo comportamento anomalo rispetto alle procedure, alle norme, in fase di adozione da parte della Provincia regionale di Ragusa. Per cui, allo stato attuale, siccome l'assessore sta reiterando questo comportamento, e lo dimostra la convocazione alla Camera di commercio per il 10 agosto, tra un poco aspettiamo che faccia un raduno allo stadio, invitando tutti, anche chi non ha i titoli, ci siamo voluti interrogare su quello che sta accadendo. La legge parla chiaro quando si fa riferimento all'adozione di un piano paesaggistico. Stiamo parlando di un piano che non aggiunge o crea paesaggio, ma riconosce, tutela e valorizza il paesaggio esistente. La legge dice che si adotta il piano e poi si fanno le osservazioni. Osservazioni che poi possono essere fatte da chiunque. Ma non si può fare un'operazione nella quale vengono invitati tutti i soggetti, anche quanti non sono coinvolti. Addirittura tra gli invitati risulta la titolare del procedimento che è la sovrintendente, al 44esimo posto". E Iacono ha aggiunto: "Al prefetto ho chiesto che se a questo punto può fare ciò che vuole, soprattutto a livello istituzionale, io farò in modo che la prossima volta, e lo dico in maniera provocatoria, mi sostituisco al prefetto e convoco il comitato per l'ordine pubblico oppure al presidente della Regione e convocherò la Giunta regionale". Giorgio Liuzzo 05082010 LA SICILIA
SICILIA - Territorio e ambiente. Nuove polemiche sul piano paesistico
L'assessore provinciale Salvo Mallia ha convocato le associazioni datoriali e vari soggetti per discutere del piano paesistico di Ragusa, senza la partecipazione della sovrintendente. Italia dei vali ha denunciato questo comportamento come anomalo e ha richiesto l'intervento del prefetto e del presidente della Regione. Iacono ha affermato che la legge prevede una concertazione tra i soggetti interessati, non una co-pianificazione. Ha anche minacciato di sostituire il prefetto e il presidente della Regione se non si interviene. Il piano paesistico è stato attuato senza le osservazioni previste dalla legge.
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