Il "fungo" delle polemiche L'architetto Tempestini «Siamo di fronte ad un disastro» SANTA MARIA A MONTE. Di ogni costruzione un putiferio, ed il Comune di Santa Maria a Monte si ritrova ancora a fare i conti con le sue scelte edilizie. Questa volta, al centro del dibattito, è il cantiere della Rocca e le strutture sovrastanti. Un tempo sede del famoso castello medievale, oggi sopra i pochi resti vede farsi forma passo dopo passo la nuova struttura fatta di pannelli in laminato e colonne. Già definito dai più malevoli come "il fungo", l'opera svetta fra i tetti già da alcuni mesi e sarà liberata dal cantiere entro la fine dell'anno. A criticare la struttura, a nome di "Progetto per Santa Maria a Monte", è uno del mestiere: l'architetto Silvio Tempestini. «L'essere sempre critici verso il proprio paese non va bene, allo stesso modo però non va bene accettare tutto ciò che viene fatto o proposto da chi ha il timone del comando - afferma Tempestini -. Nel caso della Rocca non possiamo permetterci di stare zitti. L'intervento che stanno eseguendo è un disastro da ogni punto di vista. Il progetto e la sua realizzazione sono a dir poco arroganti e il luogo archeologico è stato irreversibilmente trasformato in uno spazio contemporaneo, con elementi di arredo fuori scala e non compatibili con una pieve medievale». «Molto spesso per queste architetture non più esistenti ci vorrebbero un profondo rispetto e interventi quasi impercettibili - continua Tempestini -. Qui è stato l'esatto contrario: delle enormi pensiline con copertura in rame ed una mastodontica e sgraziata struttura reticolare sovrastano il luogo. L'elemento urbanistico che oggi si percepisce in modo fastidioso è la struttura contemporanea, le cui vele offuscano le forme a terra delle tre absidi e della navata e tolgono il panorama alle case che circondano la Rocca, in barba alle elementari norme urbanistiche e del codice civile». Critiche che David Turini, primo cittadino e pure lui architetto, non può accettare. «Sarebbe il caso che specialmente i professionisti smettano di farsi i detentori del bello e del brutto - ha risposto Turini - senza contare che per opere come quelle per cui ci siamo affidati a professionisti farebbe comodo un po' di rispetto. L'opera è stata studiata in modo da non danneggiare l'esistente con elementi che potrebbero confondere "vecchio" e "nuovo", inoltre tutta la struttura sarà oscurata da una cortina di cipressi e resa meno incisiva da piazza della Vittoria. Certe dichiarazioni sembrano l'ennesimo tentativo di buttare tutto in polemica».
TOSCANA - Santa Maria a Monte: critiche sul cantiere della Rocca
L'architetto Silvio Tempestini ha criticato la struttura della Rocca di Santa Maria a Monte, definita come "il fungo", affermando che è un disastro da ogni punto di vista. Tempestini sostiene che il progetto e la sua realizzazione sono arroganti e che il luogo archeologico è stato irreversibilmente trasformato in uno spazio contemporaneo con elementi di arredo fuori scala. L'architetto David Turini, primo cittadino e anche lui architetto, ha risposto criticando Tempestini per non rispettare il bello e il brutto e per non avere rispetto per i professionisti.
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