Il consiglio comunale di Prato ha approvato l'avvio del procedimento Anpil per la tutela del territorio dei monti della Calvana. Il provvedimento è stato approvato all'unanimità. Nell'annunciare il mio voto favorevole, ho fatto presente che una simile tutela occorre vada estesa a tutte le aree ancora non cementificate. Ho aggiunto che purtroppo i regolamenti urbanistici di fatto rappresentano le disposizioni giuridiche più eludibili e più calpestabili,dato che di fatto le commissioni urbanistiche di tutta Italia, si occupano prevalentemente di varianti. Ho fatto un richiamo all'esigenza ravvisata dalla nostra assessore regionale di modificare la legge 12005 verso un maggior controllo sui comuni da parte delle regioni sull'amministrazione del territorio. A questo punto c'è stata una risentita "reazione" del presidente (PDL) del consiglio, il quale ha ribadito non solo l'intangibilità dei poteri comunali, ma ha fatto presente che le idee dell'assessore Marson sono state "ridimensionate" nell'approvazione del Dpef 2011 del consiglio regionale proprio dalla componente Pd. Il consumo di territorio rappresenta l'attività economica più facile e più remunerativa, l'interesse alla cementificazione è tuttora bipartisan.
TOSCANA - PRATO. Oltre alla Calvana occorre tutelare tutte le aree non ancora cementificate
Il consiglio comunale di Prato ha approvato l'avvio del procedimento Anpil per la tutela del territorio dei monti della Calvana. Il provvedimento è stato approvato all'unanimità. Nell'annunciare il mio voto favorevole, ho fatto presente che una simile tutela occorre vada estesa a tutte le aree ancora non cementificate. Ho aggiunto che purtroppo i regolamenti urbanistici di fatto rappresentano le disposizioni giuridiche più eludibili e più calpestabili,dato che di fatto le commissioni urbanistiche di tutta Italia, si occupano prevalentemente di varianti. Ho fatto un richiamo all'esigenza ravvisata dalla nostra assessore regionale di modificare la legge 12005 verso un maggior controllo sui comuni da parte delle regioni sull'amministrazione del territorio. A questo punto c'è stata una risentita "reazione" del presidente (PDL) del consiglio, il quale ha ribadito non solo l'intangibilità dei poteri comunali, ma ha fatto presente che le idee dell'assessore Marson sono state "ridimensionate" nell'approvazione del Dpef 2011 del consiglio regionale proprio dalla componente Pd. Il consumo di territorio rappresenta l'attività economica più facile e più remunerativa, l'interesse alla cementificazione è tuttora bipartisan.
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