prezzo-base 2 milioni e 300 mila euro Imperia. Torna all'asta, per la quarta volta, Villa Carpeneto, lo storico e prestigioso immobile comunale di corso Garibaldi a Porto Maurizio L'ex asilo è stato messo nuovamente all'asta dall'amministrazione comunale, con una base di 2 milioni e 300 mila euro, a distanza di sette mesi dal clamoroso "falso" di un presunto magnate russo che, all'apertura delle buste, con la sua offerta di 4,5 milioni di euro, aveva prima esaltato, e poi depresso, sindaco e amministratori imperiesi. Quell'offerta, infatti, si rivelò pochi giorni dopo una "bufala" colossale. La Digos, dopo la denuncia del Comune di Imperia, sta ancora indagando per risalire all'autore del beffardo gesto. La decisione di vendere all'asta Villa Carpeneto fu presa, tre anni fa, dall'allora assessore alle finanze, Rodolfo Leone. Un po' per la necessità di incamerare fondi necessari a pagare i tanti mutui accesi dall'amministrazione Sappa, un po' per alienare un immobile che, per quanto prestigioso, non rendeva nulla al Comune da anni. Anche in questo quarto tentativo (i primi due, "bufala" russa a parte, andarono a vuoto, senza che ci fosse alcuna offerta), nella vendita dell'immobile è compreso anche il bellissimo parco di 4 mila metri che circonda l'edificio e il giardino. Il bando pubblico è stato pubblicato nei giorni scorsi ed è consultabile sul sito del Comune di Imperia. In realtà, più che di un'asta vera e propria, si tratterebbe di un "bando per trattativa privata preceduta da gara ufficiosa". La vendita di Villa Carpeneto è finita anche nel sito www.astegiudiziarie.it. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12 del 20 settembre prossimo all'ufficio protocollo del Comune di Imperia. La trattativa privata, se ovviamente arriveranno offerte, si farà lo stesso giorno, sempre a palazzo civico, ma nel pomeriggio, alle ore 16. Villa Carpeneto fu costruita all'inizio del Novecento. Nel novembre del 1937 l'immobile passò all'Opera Nazionale Protezione Maternità ed Infanzia al fine di trasformarlo in un istituto Omni. Venne quindi ristrutturato e suddiviso diversamente al suo interno. Nel 1977, in seguito allo scioglimento dell'Omni, la villa viene trasferita in capo al Comune di Imperia. Stile liberty, la villa è ancora sottoposta ad alcuni vincoli dalla Soprintendenza. Da sottolineare che, a più riprese, con raccolte di firme, petizioni e interrogazioni al sindaco, l'opposizione consigliare ha sempre com battuto l'idea di vendere l'immobile. Gi. Br.