Carlentini e Lentini. Ingresso interdetto ai visitatori e spazzatura tra i resti antichi della colonia calcidese gaetano gimmillaro Carlentini. Continua ad essere interdetto ai visitatori l'ingresso della zona archeologica Leontinoi. Perplessità e sgomento serpeggiano, da tempo, tra la gran massa dei cittadini per lo stato di assoluto degrado in cui versa l'ingresso dello storico sito, dove erbacce e rifiuti la fanno da padrone. Per questa ragione è stato lanciato un appello ai sindaci di Lentini e Carlentini per concordare un progetto di gestione unitaria del parco archeologico. L'iniziativa parte da Ciro Greco capogruppo del Pd al Comune di Lentini che, per affrontare i nodi che impediscono la fruibilità dei siti, propone una visita a Leontinoi con la partecipazione di rappresentanti dei due Comuni, della soprintendenza e di varie associazioni. Tre anni fa furono i giovani dell'Associazione «Orientale Sicula» circolo Arci di Carlentini a programmare una serie di iniziative per far crescere l'attenzione sui beni culturali, tra cui il documentario «Leontinoi memorie di una città dimenticata» realizzato dagli allievi della scuola di specializzazione di Archeologia dell'Università di Catania, diretta da Massimo Frasca. Alcuni anni fa, tra Provincia e Comuni fu firmato un protocollo d'intesa per lo stanziamento in bilancio di 3 miliardi delle vecchie lire. Queste somme furono stanziate con il precipuo intento di essere impiegate per una serie di interventi nell'area del parco archeologico Leontinoi, al fine di renderlo fruibile al pubblico con la realizzazione di viabilità, illuminazione e panchine. Quando sembrava che da un momento all'altro, l'opera potesse andare in porto, tutto si arenò. Centinaia di alunni e turisti hanno avuto la possibilità ogni anno di visitare i luoghi della Magna Grecia, anche grazie alla manifestazione «teatro scuola», lanciata 13 anni dall'attuale sindaco Sergio Monaco, e poi inopinatamente interrotta. 08082010