Una lettera di due pagine, datata 14 luglio 2010. Sotto, in calce, la firma di Ruggero Martines, direttore generale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia. Due pagine per dire che no, non si può fare. Il Palazzo dei Cassinesi ex convento dei Gesuiti, situato tra corso Vittorio Emanuele, via Rubichi e via dell'Antoglietta, non può essere frazionato, dunque non può essere venduto. Scrive l'architetto Martines: «Accertato che l'immobile è stato riconosciuto bene culturale ai sensi dell'art. 10 comma 1 del ddr del 19122007; considerato che la frammentazione che conseguirebbe alla vendita (i proprietari aumenterebbero, oltre agli attuali, ad un totale di 16) renderebbe in concreto impraticabile la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di un condomino così difforme per la natura dei proprietari pubblici (legati a processi decisionali complessi) e privati; atteso che si renderebbe assai più difficile ogni intervento di conservazione da parte di organi pubblici tanto da renderlo quasi impossibile; ritenuto che l'alienazione non assicurerebbe le esigenze di tutela del bene, non si autorizza l'alienazione». ( p. mosc.)
LECCE Martines: non autorizzerò.
Una lettera di due pagine, datata 14 luglio 2010. Sotto, in calce, la firma di Ruggero Martines, direttore generale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia. Due pagine per dire che no, non si può fare. Il Palazzo dei Cassinesi ex convento dei Gesuiti, situato tra corso Vittorio Emanuele, via Rubichi e via dell'Antoglietta, non può essere frazionato, dunque non può essere venduto. Scrive l'architetto Martines: Accertato che l'immobile è stato riconosciuto bene culturale ai sensi dell'art. 10 comma 1 del ddr del 19122007; considerato che la frammentazione che conseguirebbe alla vendita (i proprietari aumenterebbero, oltre agli attuali, ad un totale di 16) renderebbe in concreto impraticabile la gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria da parte di un condomino così difforme per la natura dei proprietari pubblici (legati a processi decisionali complessi) e privati; atteso che si renderebbe assai più difficile ogni intervento di conservazione da parte di organi pubblici tanto da renderlo quasi impossibile; ritenuto che l'alienazione non assicurerebbe le esigenze di tutela del bene, non si autorizza l'alienazione. ( p. mosc.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo