Da Salvatore Accardo a Uto Ughi, un appello per affidarne la gestione alla Fondazione Sono 160 gli intellettuali e manager che, senza distinzione di appartenenza politica, hanno sottoscritto un appello al presidente della Regione Campania, al presidente della Provincia di Salerno e al sindaco di Ravello affinché la gestione dell'Auditorium Oscar Niemeyer venga affidata alla Fondazione Ravello. Tra i firmatari ci sono i direttori dei maggiori festival italiani, da quello della Letteratura di Mantova a quelli della Filosofia di Modena, della Scienza di Genova, del cinema di Giffoni, da Umbria Jazz al Festival delle nazioni. Insieme a loro, figurano musicisti come Salvatore Accardo, Ludovico Einaudi, Paolo Fresu, Uto Ughi; economisti, giuristi e sociologi, come Nando Dalla Chiesa e Guido Martinotti; filosofi e letterati come Eva Cantarella, Luciano De Crescenzo, Marcello Veneziani, Aldo Masullo; artisti come Renzo Arbore, Enrico Bertolino, Pappi Corsicato, Mimmo Jodice, Oliviero Toscani e Lina Wertmuller; imprenditori e manager come Pier Luigi Celli, Innocenzo Cipolletta, Federica Olivares; giornalisti come Stefano Folli, Antonio Lubrano, Myrta Merlino, Mario Pirani; architetti e designer come Cesare de Seta, Massimo Pica Ciamarra e Paolo Portoghesi. «Dopo 73 mesi per avviare i lavori e 28 mesi per portarli a termine», si legge nel testo dell'appello, «l'Auditorium progettato per Ravello da Oscar Niemeyer è stato inaugurato e chiuso. Da otto anni opera sul posto una Fondazione creata dalla Regione, dalla Provincia, dal Monte Paschi e dallo stesso Comune, per ''promuovere e coordinare iniziative culturali, scientifiche e artistiche che facciano dei siti storico-artistici di Ravello la sede di manifestazioni di prestigio nazionale e internazionale''. Finora la Fondazione ha onorato il suo scopo statutario rilanciando il Ravello Festival, ormai tra i primi in Europa, curando in modo esemplare la gestione di Villa Rufolo, creando una Scuola internazionale di management culturale, contribuendo alla ideazione, realizzazione e inaugurazione dell'Auditorium. Dunque, a Ravello vi è la fortunata compresenza di un capolavoro progettato da Niemeyer e di una Fondazione che offre tutte le garanzie per gestirlo in modo esemplare. Per evitare che questo Auditorium costoso e prezioso diventi un'ennesima cattedrale nel deserto; che la Costiera amalfitana perda i vantaggi socio-economici che possono derivarne; che la Fondazione Ravello sia privata di uno strumento indispensabile per la sua missione; che i fondi Ue con cui l'opera è stata realizzata si riducano a uno spreco di denaro pubblico; che venga lesa l'immagine dell'intera regione, chiediamo che la gestione dell'Auditorium venga subito affidata alla Fondazione Ravello». Martedì 10 agosto alle 18, a Villa Rufolo, il presidente della Fondazione Ravello Domenico De Masi e i direttori del Ravello Festival incontreranno il pubblico per tracciare un bilancio del periodo 2003-2010, e per discutere gli obiettivi futuri.