Lallarme della Rete per la difesa del territorio, guidata da Alberto Asor Rosa: dal Comune via libera alla speculazione Il primo cittadino: le opere previste miglioreranno laccoglienza senza nuove costruzioni FIRENZE - Quattordici chilometri di costa toscana che rischiano di venir travolti da «unabbuffata di cemento». Villette, nuovi stabilimenti balneari, un porto, parcheggi e villaggi turistici dove ora ci sono solo dune, spiaggia libera, natura e mare ancora incontaminati. È il piano - ancora da approvare - con cui il Comune di Capalbio vorrebbe trasformare il suo litorale. A lanciare lallarme è la Rete dei comitati per la difesa del territorio guidata da Alberto Asor Rosa insieme a Wwf, Legambiente, Italia Nostra e altri movimenti ecologisti. Ultimo passaggio per quella che gli ambientalisti annunciano come una «speculazione edilizia», un protocollo di intesa fra il Comune e la provincia di Grosseto ratificato con una delibera del 22 luglio scorso. Al vertice delloperazione la società Sacra spa, proprietaria di una striscia di terra di circa mille ettari. Un podere in mano, fra gli altri, alle famiglie Pirelli e Puri. Il Comune - guidato da una giunta Pd - è pronto a trattare con i proprietari. In cambio di parcheggi e oneri di urbanizzazione, la società agricola potrà completare il risanamento del podere risalente agli anni '30. Denuncia Asor Rosa: «Quel piano prevedeva casolari per i contadini dellazienda, interventi mai realizzati e che Sacra spa ora vuole rispolverare. Ma al posto dei casali sorgeranno ville e villaggi turistici». E ancora: «Il protocollo sembra un atto inutile, una specie di proclamazione di intenti. Le autorizzazioni dovranno arrivare dalla Regione, ma è chiaro che se venisse attuato il progetto rischierebbe di stravolgere il paesaggio di Capalbio». Anche perché alcuni degli interventi sono previsti a ridosso del Lago di Burano, una riserva naturale classificata come sito di interesse comunitario e zona a protezione speciale. Unoperazione, secondo i comitati, decisa senza alcuna partecipazione pubblica e in contrasto con il piano regolatore di Capalbio, ma soprattutto con il piano di indirizzo territoriale della Toscana. Frena il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori: «Le opere - spiega - garantiranno occupazione e miglioreranno laccoglienza». Tutto, assicura, «senza prevedere un metro cubo in più rispetto a ciò che esiste».