Roma, sul nuovo progetto l'ombra della speculazione Cinquantanove famiglie di esercenti e 130 giostre devono scomparire quanto prima dal Luna-park dell'Eur. C'è un altro progetto in cantiere che, con ogni probabilità, prenderà il posto dei giochi, da sempre punto di riferimento per tanti bambini e famiglie romane. In teoria, data la vincolante destinazione d'uso del territorio, potrebbero costruirci un parco divertimenti con impianti e strutture stabili. Per intenderci, tipo Disneyland. Intanto però ci sono, nelle zone limitrofe al Luneur, due progetti ben precisi e già ufficializzati. Da una parte il Gp di Formula 1 del 2013, promosso con il benestare del Comune di Roma, da Maurizio Flammini presidente di Federlazio, il cui circuito passerà per viale delle Tre Fontane, proprio davanti l'entrata principale del Lunapark; dall'altra il parco a tema, 'Cinecittà World', che sorgerà nel 2011 a Castel Romano, non lontano dall'Eur, proposto da Cinecittà Parchi, quindi da Luigi Abete. Lo stesso, per intenderci, che ha vinto il bando del 2007 per la gestione del Luneur. Cinecittà Parchi ha investito nel nuovo progetto circa 500 milioni di euro. LUNEUR È CHIUSO ormai da due anni. La proprietà dello spazio sul quale sorge il luna-park è di Eur Spa, società partecipata al 90 dal ministero dell'Economia e delle Finanze e al 10 dal Comune di Roma. Nel 2007 scaduto il contratto di locazione con la società. Li.P.P.Ro spa, Eur Spa ha indetto un bando di gara per sceglierne un nuovo soggetto per la gestione. Il bando è stato vinto da Cinecittà Ent. Spa, società di Luigi Abete, presidente della Banca Nazionale del Lavoro. Cinecittà Ent. Spa fa capo, a sua volta, alla Ieg, Italian Entertainment Group, i cui principali azionisti sono Luigi Abete, Andrea e Diego Della Valle e Aurelio De Laurentiis. Eur Spa e Cinecittà Ent. Spa, al momento della sottoscrizione, hanno dato luogo ad un nuovo contratto di locazione, modificando alcuni articoli presenti in quello allegato al bando di gara. E con la individuazione da parte di Cinecittà Ent. di un nuovo soggetto alla gestione e conduzione del parco: Luneur Park Spa, partecipata al 100 dalla società di Luigi Abete. Luneur Park Spa, in data 29 dicembre 2009, invita allo sgombero. Ma di fatto i contratti, letti e studiati, non sono identici. Nel primo contratto di locazione allegato al bando si dice "al fine di valorizzare e rilanciare il Parco, anche attraverso una ristrutturazione dell'Area e delle attrazioni in essa presenti, Eur ha svolto una procedura di confronto concorrenziale [ ]". Nel secondo contratto si legge "al fine di valorizzare e rilanciare il Parco, anche attraverso la sua ristrutturazione, Eur ha svolto una procedura di confronto concorrenziale...". Evidente la scomparsa delle attrazioni. Il primo contratto recita " [] salvaguardi di concerto con Eur le aspettative degli operatori del Parco e dei lavoratori ivi attualmente impiegati". Nel secondo contratto "[ ] il tutto salvaguardando, di concerto con Eur, le aspettative dei lavoratori ivi attualmente impiegate". Dove sono finiti gli operatori, ossia gli esercenti delle giostre? Scomparsi. Ma andiamo a leggere l'ultimo, nonché più eclatante esempio di come è stato cambiato il contratto. Nel primo c'è scritto "[...] "l'area verrà riconsegnata nello stato di fatto e di diritto in cui si trovava al momento della scadenza del precedente contratto di concessione". Nel secondo: "Il Parco verrà riconsegnato nello stato di fatto in cui si trova al momento della scadenza del precedente contratto di concessione, libero e vuoto di persone e cose". Insomma, appare chiaro che si vuole il parco libero da tutto e tutti. La Luneur Park Spa, da parte sua, si è invece dichiarata danneggiata nell'esercizio dei propri diritti dalla illegittimi presenza nell'area in questione dei beni degli esercenti che, per i motivi sopra citati, ne rifiutano la rimozione. REMIGIO CONA, già direttore del Lunapark, ha con sé tutti i contratti in suo possesso: "Ecco - dice - nessuno li pubblica. Stanno facendo troppi giochi sporchi alle nostre spalle." Saverio Pedrazzini, ex socio Luppro spa, fa intravedere le future mosse di Eur spa: "C'è un evidente intento di costruire nuove cubature al posto delle giostre, che potranno servire sia all'utenza della Formula 1 che a quella del nuovo parco divertimenti". Intanto Riccardo Mancini, amministratore delegato di Eur Spa, annuncia la riapertura di alcune giostre ad Ottobre. Quali? "Non lo so. C'è un progetto che viene presentato a settembre da Luneur Park spa, cioè da Cinecittà Ent. E lì si vedrà." Insomma uno scaricabarile che si completa con l'assenza di dichiarazioni da parte di Luneur Park Spa. Irraggiungibili il presidente, l'avvocato Bruno Biscotto, e l'amministratore delegato Riccardo Pugliesi. POCA CHIAREZZA anche da parte del sindaco Gianni Alemanno: "C'è l'intenzione di ricominciare ad aprire a settembre". E riguardo alla destinazione d'uso: "A me non risulta che verrà toccata la zona del Luneur dal progetto della formula 1" Gli esercenti? "Ci sono stati più tavoli tecnici, sono state elaborate risposte per fronteggiare la situazione, ora si tratta di risolvere i problemi delle ultime famiglie che sono rimaste indietro". Si tratta di risolvere il problema di più di 50 famiglie, ovvero 200 persone circa. Nel frattempo Matilde Spadaro, assessore all'ambiente del XII Municipio, denuncia un'anomalia: "Il Campidoglio non ha ancora fornito dati ufficiali sulle varianti urbanistiche in zona Eur". Le alternative nei prossimi mesi sono due: le giostre ricominceranno a funzionare oppure, con più probabilità, tante gru affolleranno i sette ettari e mezzo del Luneur.