Non sono per niente soddisfatti i responsabili del Comune di Cabras Sergio Troncia e della provincia di Oristano Serafino Corrias ai quali si aggiunge anche la forte critica del presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia. No, proprio no, riguardo alla proposta partita dal direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero Mario Resca che vorrebbe portare in giro per il mondo le statue dei guerrieri di Mont'e Prama. All'indomani del vertice a Cagliari con la dirigente della soprintendenza regionale Maria Assunta Lorrai, con il soprintendente archeologo Marco Minoja e l'assessore regionale ai Beni culturali Maria Lucia Baire, piovono le prime critiche sulla proposta indecente di Resca. L'incontro cagliaritano era stato organizzato per trovare un accordo tra Cagliari, Sassari e Cabras sul luogo dove collocare i giganti di pietra rinvenuti nella zona di Mont'e Prama nel 1974 e attualmente in fase di restauro nel laboratorio di Li Punti. Resca ipotizza tournée a Roma, a Reggio Calabria per un confronto con i Bronzi di Riace e persino una trasferta a Pechino. Alla fine dell'incontro è emersa la volontà di cominciare con una mostra a Sassari-Li Punti in ottobre per presentare la conclusione del lungo restauro. Successivamente le statue verranno trasferite alla Cittadella dei musei di Cagliari. E Cabras? «Oggi - afferma la dirigente regionale Lorrai - il museo di Cabras non è adeguato per accogliere i giganti di pietra, ma non si esclude che in futuro alcune stuate possano avere ospitalità nel Sinis, la terra dove sono state trovate». Nel frattempo - annuncia - potranno partire nuove campagne di ricerca a Mont'e Prama. Scettico sulle proposte l'assessore alla cultura del Comune di Cabras: «Non siamo soddisfatti - dice Sergio Troncia - perché i progetti non sembrano facilmente realizzabili. Non è semplice spostare le statue dei giganti, alcune alte più di due metri, e portarle in giro da una parte all'altra. Sono grandi, ma delicatissime. Di certo come Comune non metteremo neppure un euro per operazioni di questo genere mentre ci aspettiamo di vederle qui nella loro casa originale per richiamare i turisti nel nostro territorio», conclude. Gli fa eco da Cagliari il presidente della Provincia Graziano Milia: «Suscitano perplessità non solo e tanto gli intenti del direttore Resca, ma anche quelli di chi vorrebbe trasferire questo patrimonio, magari sezionato, a Cagliari», dice: «Nell'attesa di capire quale progetto culturale si vuole mettere in piedi una cosa è certa: i Giganti non possono subire, ancor prima della loro esposizione in Sardegna, le stesse sorti della Stele di Nora, che viaggi a Parigi e lìsoggiorno per mesi senza che i sardi e la Regione ne fossero messi al corrente, senza che qualcuno potesse metterne in discussione lo spostamento».