Apprendiamo, a malincuore, che l'investimento nella cultura e soprattutto nei mestieri legati alla cultura e allo spettacolo in questo territorio è scarso. Ci riferiamo alla chiusura del teatro comunale di Cecina, E. De Filippo, attualmente in uso poco più di trenta giorni l'anno; l'attuale gestione, che verrà mantenuta nei prossimi due anni, è una scelta che indica una politica culturale miope che non guarda al benessere della comunità e che non favorisce forme di occupazione per giovani professionalità; un teatro utilizzato a pieno regime e soprattutto gestito da operatori culturali potrebbe dare occasioni di impiego, potrebbe essere veicolo di scambi giovanili, e intercettare così finanziamenti europei che favoriscono attività creative tra gruppi e giovani. La posizione centrale del teatro rispetto alle scuole, alla biblioteca, all'informagiovani di Cecina dovrebbe incoraggiarne l'utilizzo, invece di determinarne il lento declino. Tra i fallimenti di una comunità ci sono gli spazi che "potrebbero, ma", gli spazi che potrebbero essere utilizzati ma non lo sono. In momenti bui, come quello in cui viviamo, dobbiamo dare ossigeno alla cultura e non soffocarla, dare opportunità, non negarle! Paola Consani (insegnante) Federica Padariso (operatrice culturale)