La ristrutturazione è costata 130mila euro, il prezzo d'acquisto è stato valutato dai periti 87mila euro Il Demanio ha inserito la struttura di via Custoza nell'elenco dei beni da dismettere L'amministrazione pronta a lanciare un concorso di idee per il suo futuro utilizzo Il Comune punta all'acquisizione dell'ex tiro a segno, di proprietà dello Stato, e lancia un concorso di idee per il suo utilizzo. L'ex poligono di via Custoza, restaurato lo scorso anno dall'amministrazione, è nell'elenco dei beni che lo Stato è pronto a cedere agli enti locali attraverso lo strumento del «federalismo demaniale». La lista provvisoria con le aree che il demanio intende cedere alle amministrazioni è pubblicata sul sito www. agenziademanio.it. Sono quattro gli spazi che a Villafranca saranno alienati. Nell'elenco manca, tuttavia, la zona più appetibile, di cui parlò il sindaco Mario Faccioli nel Consiglio del 9 giugno scorso: ipotizzò l'acquisizione di un'area statale «importante, il cui valore è di circa 20-30 milioni di euro: il Ministero non ha rivelato in quale punto del territorio sia, ma se è quella a cui pensiamo, sarebbe interessante per trasferirvi le scuole». La lista pubblicata dall'agenzia demaniale, potrà essere integrata nelle prossime settimane: l'elenco sarà aggiornato ogni 15 giorni. Il vecchio tiro a segno rimane per ora il bene più consistente tra quelli che verranno assegnati. I periti hanno valutato l'edificio 87 mila 32 euro. Le altre aree che verranno cedute, invece, sono porzioni di terreno di trascurabile entità. C'è la striscia occupata per la rettifica e la ricostruzione sotterranea delle canalette di irrigazione, lungo la strada comunale di Caluri, del valore di duemila 790 euro. Ci sono i terreni su cui il consorzio Conagro ha posato altre condotte per l'acqua, che valgono settemila 750 euro. Sempre a Caluri c'è un piccolo campo, trasformato in stradella, che costa duemila 430 euro. Luca Zamperini, assessore al patrimonio, ha accolto con favore l'inserimento dell'ex tiro a segno tra i luoghi che verranno dismessi dallo Stato. La ristrutturazione dell'edificio, conclusa nel 2009, costò all'amministrazione 130mila euro. Per l'utilizzo della palazzina, oggi ancora vuota, il Comune si è accordato con il Demanio per un affitto di cinquemila 200 euro all'anno. «Speravamo nell'inserimento della costruzione tra i beni che verranno trasferiti», confessa l'assessore, «anche se attendiamo la comunicazione ufficiale da parte statale. Dobbiamo ancora conoscere le modalità con cui potremo entrare in possesso dell'ex poligono. Il valore assegnato sembra congruo, tuttavia aspettiamo le stime successive e le istruzioni da seguire per l'ottenimento dell'immobile. Come amministrazione abbiamo speso una somma che supera di gran lunga il costo assegnato alla struttura. In teoria lo Stato dovrebbe cedercela gratis, così com'è». Zamperini aggiunge: «Una volta acquisito l'ex tiro a segno, vedremo come utilizzarlo. Per la posizione, vicina al centro, è un bel contenitore: può essere sfruttato in vari modi. Ho ricevuto proposte verbali perché diventi un luogo per i giovani e le scuole. Speriamo», conclude l'assessore, «che si possa avviare un percorso concordato con qualche associazione e con il territorio, magari con un finanziamento dall'esterno. Decideremo il da farsi in base alle proposte di progetto che ci arriveranno nei prossimi mesi»
VILLAFRANCA. Ex poligono presto al Comune
Il Comune di Villafranca ha lanciato un concorso di idee per l'utilizzo dell'ex tiro a segno, restaurato lo scorso anno, che sarà alienato dallo Stato attraverso lo strumento del federalismo demaniale. Il prezzo d'acquisto è stato valutato dai periti 87mila euro. La struttura, ristrutturata nel 2009 con un costo di 130mila euro, sarà assegnata agli enti locali. Il Comune ha già ricevuto proposte verbali per l'utilizzo del luogo, tra cui la possibilità di trasferire le scuole.
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