Rapporto del comandante Maggitti, la Polizia municipale prende le distanze dal «pasticciaccio» sull'ex centrale del latte Al provvedimento di sospensiva via fax «è stato dato riscontro immediato» Antonio Fragassi Alla fine la responsabilità della distruzione dell'ex Centrale del latte ricadrebbe in toto sulla Sovrintendenza regionale, Amministrazione conunale e vigili urbani ne escono innocenti. Questo emerge dall'agognata relazione che il comandante della Polizia municipale Carlo Maggitti ha inviato ieri all'assessore Marcello Antonelli. In una nota non firmata, ma condivisa da comandante e agenti della Municipale, si afferma i vigili urbani non erano tenuti a notificare alla ditta Sebi l'ordinanza di sospensione immediata dei lavori di demolizione dell'ex Centrale del latte, inviata dalla Sovrintendenza regionale agli stessi vigili alla ditta Sebi. Secondo la versione fornita dal Comando, «doveva essere la stessa Sovrintendenza a notificare lo stop immediato dei lavori all'impresa attraverso un messo comunale o a mezzo posta raccomandata con avviso di ricevimento. La polizia municipale non ha alcuna competenza in merito alla notifica del provvedimento di sospensione all'impresa esecutrice dei lavori». Dopo aver ricordato che dal 30 luglio al 2 agosto, i vigili hanno svolto le mansioni di loro pertinenza, recandosi venerdì scorso sul cantiere con una pattuglia e poi ancora domenica 1 agosto con un'altra pattuglia e lunedì 2 con due pattuglie, nella nota si sottolinea che «i destinatari del fax della Sovrintendenza erano la ditta Sebi e l'Ufficio tecnico del Comune, mentre allo stesso Ufficio tecnico e alla Municipale era demandato il compito «di vigilare sul punto di adempimento dell'ordine impartito». Il Comando, infine, respinge l'accusa «di aver relegato in un cassetto il provvedimento al quale, al contrario, è stato dato riscontro immediato per quanto di competenza». Nel rapporto Maggitti ha citato nomi e cognomi dei vigili in servizio quando il fax della Sovrintendenza è arrivato al Comando (venerdì 30 luglio, ore 13.26). «Mi ritengo soddisfatto della nota del comandante, - ha commentato Antonelli - fino a prova contraria devo credere a quanto affermato dai vigili urbani. E comunque, senza voler scansare i problemi, è evidente che la responsabilità è della Sovrintendenza che avrebbe dovuto accertarsi che l'ordinanza fosse stata ricevuta dalla ditta e inviarla non a un generico Ufficio tecnico del Comune, ma all'Ufficio competente, visto che in Municipio ne abbiamo sei...». Ma il buonsenso di fare una telefonata dal Comando al Comune per avvertire che era arrivata l'ordinanza di notifica? «Certo, questo si poteva fare - conclude Antonelli - ma in pratica l'equivoco e il tempo perso non hanno prodotto ulteriori danni alla facciata dell'ex Centrale del latte, purtroppo già demolita in larghissima parte, non l'hanno prodotto perché comunque la Municipale ha sempre vigilato che nel cantiere nessuno fosse al lavoro». La colpa primigenia e sostanziale, dunque, è ancora della Sovrintendenza che ha emesso l'ordinanza solo dopo 50 giorni dalla denuncia di Italia Nostra, a latte già versato. Anzi a Centrale già distrutta.
Ex centrale del Latte. La responsabilità è della Sovrintendenza
Il comandante della Polizia municipale Carlo Maggitti ha inviato una nota al consigliere comunale Marcello Antonelli, in cui afferma che la responsabilità della distruzione dell'ex Centrale del latte ricade in toto sulla Sovrintendenza regionale, Amministrazione conunale e vigili urbani. Secondo la versione del Comando, i vigili urbani non erano tenuti a notificare alla ditta Sebi l'ordinanza di sospensione immediata dei lavori di demolizione, inviata dalla Sovrintendenza regionale. La polizia municipale non ha alcuna competenza in merito alla notifica del provvedimento di sospensione all'impresa esecutrice dei lavori.
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