Naldi, Federalberghi: lasciati soli dalle istituzioni «Turismo? In questa città viviamo una situazione indegna». Laffondo porta la firma di Salvatore Naldi, presidente di Federlaberghi Napoli, che non nasconde le sue preoccupazione per un settore che produce il 21 per cento del Pil regionale, ma che «con qualche sforzo in più potrebbe raddoppiarlo». A suo avviso la colpa di una situazione giudicata vicina al disastro va ricercata in chi amministra le istituzioni e non è capace di far sistema. «Noi operatori del mercato - sostiene - facciamo limpossibile, ma siamo lasciati soli e lottiamo contro tutto. Come possiamo impedire che i turisti vadano via dopo poche ore quando in questa città offriamo musei mezzi chiusi e nessuna informazione per accogliere chi arriva? Come pretendiamo che questa città non resti una tappa da "mordi e fuggi"?». Poi cè un argomento che lex presidente del Napoli non riesce proprio a digerire: «Tra un mese inizierà la festa di Piedigrotta e noi albergatori ancora non conosciamo il programma. Daltra parte questa kermesse, più che dagli assessorati al Turismo, andrebbe gestita da quelli agli Affari sociali, visto che vogliono che resti esclusivamente una festa popolare e non anche unoccasione per produrre profitto. E così, a pochi giorni dallinizio, noi albergatori siamo tenuti alloscuro di tutto. Di conseguenza non possiamo proporre pacchetti per chi magari sta progettando di trascorrere le vacanze a Napoli e potrebbe essere interessato ad assistere alla parata dei carri. Mi spiegate come si può andare avanti così? Discorso identico si può fare per il Forum delle culture. Anche qui bisognerebbe coinvolgere gli operatori e, sperando che ottenga lo "status" di grande evento, potrebbe servire per rilanciare il turismo a Napoli. Ma per adesso i segnali non sono incoraggianti». (a. dicost.)
NAPOLI - "Turismo, città indegna dobbiamo cambiare tutto"
Il presidente di Federlaberghi Napoli, Salvatore Naldi, esprime preoccupazione per il settore del turismo a Napoli, che produce il 21% del PIL regionale. Naldi sostiene che la colpa della situazione giudicata vicina al disastro va ricercata in chi amministra le istituzioni e non è in grado di far sistema. I turisti, a suo avviso, vanno via dopo poche ore a causa della mancanza di informazioni e di musei aperti. Naldi lamenta la mancanza di programmazione per la festa di Piedigrotta e il Forum delle culture, che dovrebbero coinvolgere gli operatori del settore. La situazione, secondo Naldi, è indegna e richiede azioni per rilanciare il turismo a Napoli.
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