Ok del Consiglio alla variante. Accolte le richieste dei residenti di viale Lazio Tra la stazione e Notarbartolo da ottobre niente treni Sbloccato il metrò Il Consiglio comunale dà il via libera allinterramento del passante ferroviario nel tratto tra la stazione Notarbartolo e il palazzo ex Ems di via La Malfa. La variante urbanistica consente il raddoppio dei binari per sette chilometri e mezzo interamente in galleria. In superficie ci saranno le fermate di via Lazio, via Belgio, viale Francia. La soluzione prevede la soppressione dei tre passaggi a livello. La stazione di San Lorenzo verrà ricostruita a nove metri di profondità. al via linterramento del passante ferroviario nel tratto tra la stazione Notarbartolo e il palazzo ex Ems di via La Malfa. Ieri il Consiglio comunale, prima di andare in vacanza, ha approvato allunanimità la variante urbanistica per consentire il raddoppio dei binari per sette chilometri e mezzo interamente in galleria. Adesso in superficie ci saranno le fermate di via Lazio, via Belgio, viale Francia. La soluzione dellinterramento elimina le interferenze con le vie Nuova, Maltese, Tranchina e prevede la soppressione dei tre passaggi a livello. Superata la stazione di San Lorenzo, che verrà completamente ricostruita a nove metri di profondità, il tracciato risalirà prima della fermata La Malfa. Al via libera il Comune è arrivato con quattro anni di ritardo perché ha accolto le richieste del comitato dei residenti, che chiedeva linterramento. I lavori, dellimporto di 130 milioni di euro, dureranno 6 anni. «È unopera fondamentale per la mobilità. Contiamo di completare tutti i lavori nel 2014. Ed entro fine anno partiranno i lavori allanello ferroviario», afferma lassessore ad Ambiente e Mobilità Mario Parlavecchio. Si ritorna intanto dopo anni a parlare di "metropolitana leggera". Due giorni fa, concluso liter burocratico, si è passati alla fase due: è partita la richiesta di convocazione al Cipe, che dovrà finanziare il progetto con 900 milioni di euro. Ne dà notizia Parlavecchio: «Anche in questo caso ci sarà, e presto, un passaggio in Consiglio comunale per la variante». Sarà la Sis, già impegnata nei lavori del passante in Piazza Indipendenza, che si concluderanno - dice lazienda - a metà ottobre, a occuparsi di questo appalto. Tra le novità il prolungamento della via De Gasperi fino allaltezza di "Grande Migliore", e una strada tra via delle Alpi e viale Francia con dieci chilometri di pista ciclabile. «Adesso è tutto pronto, lopera può partire. Il Consiglio ha mostrato la sua maturità, per unopera che interessa tutta la città», ha dichiarato il capogruppo del Pdl Giulio Tantillo, che promette di farsi promotore della battaglia per linterramento del passante a Cardillo. «Si è messa quasi la parola fine a uninterminabile vicenda che riguarda unopera decisiva per la mobilità, che consentirà rapidi trasferimenti da Cefalù fino allaeroporto di Palermo - dichiara Maurizio Pellegrino, del Pd - Dico quasi, perché ora manca il parere finale della Regione e dovranno essere definiti i rapporti tra Rfi e limpresa appaltante, e dei nodi che si dovevano sciogliere prima della variante». «È una delle delibere più importanti di questa consiliatura», aggiunge Nadia Spallitta, di UnAltra Storia. «Con questo atto che accoglie le istanze di 5 mila cittadini - aggiunge la presidente della commissione urbanistica - prevediamo una fondamentale di riduzione del traffico e dellinquinamento. La commissione, che ha dato parere unanime, ha previsto sulla sede stradale un nuovo percorso con una pista ciclabile. E con un ordine del giorno abbiamo chiesto la salvaguardia della staticità degli edifici circostanti». Parere favorevole dal comitato civico per linterramento, che ieri ha incontrato la Spallitta. «È un momento positivo per la città anche se in questi anni al comitato è sempre stato negato laccesso agli atti. Facciamo richiesta al presidente del Consiglio Campagna di poter esercitare un nostro diritto», dicono i componenti del comitato presieduto da Amico Fantone. Lassessore Parlavecchio ha convocato per il 6 settembre le Ferrovie e lAmat per studiare un piano di bus navette che eviti disagi durante i lavori che dopo lestate porteranno al fermo dei treni tra la stazione centrale e quella Notarbartolo.