Il gigantesco braccio sovrasta da 19 anni la Cervara. Il sindaco: ora basta Il proprietario replica a muso duro: "Ho tutte le autorizzazioni, dovrebbero ringraziarmi per quello che faccio, invece di rompere" SANTA MARGHERITA - E ne ha chiesto la rimozione al Comune di Santa Margherita, evidenziando dubbi sulla sua pericolosità e soprattutto esprimendo forti riserve circa limpatto estetico. Il proprietario, limprenditore milanese Gianenrico Mapelli, replica a muso duro: «Ho tutte le autorizzazioni, la gru ci serve per i lavori. Mi costa 40mila euro allanno e invece di rompermi lanima dovrebbero ringraziarmi per quello che ho fatto alla Cervara». Dal canto suo, il sindaco di Santa Roberto De Marchi prende posizione e si schiera apertamente con chi è contrario alla gru, anche se riconosce a Mapelli il grande merito di aver recuperato il complesso di San Girolamo, monumento nazionale dal 1912. «Manco dovessero costruire il Duomo di Milano» è lesordio ironico del sindaco De Marchi. «Insomma - prosegue il primo cittadino - dobbiamo dire che 19 anni di permanenza sono davvero troppi. Quella gru è una bruttura che non solo rovina la vista sul Monte ma, e mi stupisce che Mapelli non lo capisca, danneggia prima di tutto la stessa Cervara. Ho fatto degli accertamenti ed effettivamente ci sono tutti i permessi e le autorizzazioni. La gru è funzionale ai lavori ma non si può effettuare un intervento ogni sei mesi, quando va bene. Mapelli è sicuramente un moderno mecenate, ma credo che su questo argomento non abbia la sufficiente sensibilità per capire che sbaglia, perché purtroppo gli fa velo linteresse. Quello che cercheremo di fare è unopera di persuasione, per convincerlo a togliere questa benedetta gru». Limprenditore milanese che ha comprato la Cervara nel 1990, lha ristrutturata e trasformata anche in un esclusivo albergo ristorante e centro congressi (lultimo evento vip è stato il matrimonio, a giugno, del calciatore Antonio Cassano), è risoluto: «Ma si rendono conto del luogo di cui stiamo parlando? La Cervara ha solo due accessi: uno di 90 e uno di 120 centimetri, uno nel chiostro e uno nel giardino. Se dovessi far passare dei camion bisognerebbe buttare giù tutto. La gru lho fatta depositare pezzo a pezzo con un elicottero 19 anni fa. La mantengo in efficienza e ogni volta che devo effettuare un intervento devo chiedere i permessi a sette enti, a iniziare da Comune e Soprintendenza. Lo so che non è bella, ma cosa devo fare? Portare i materiali a spalle?». Il recente caso del cantiere per i box sequestrato a Paraggi ha fatto riparlare del progetto di un autosilos sotto la Cervara, intervento previsto dal regolamento edilizio dellEnte Parco di Portofino. «Al momento non cè assolutamente niente - risponde Mapelli - . Ci penseremo più avanti ma, ripeto, prima di muoverci dovremo andare a chiedere le autorizzazioni ai sette enti. Senza quelle non ci muoviamo neppure».
GENOVA - Santa Margherita, la battaglia della gru
Il sindaco di Santa Margherita, Roberto De Marchi, ha espresso forti riserve circa il gigantesco braccio di ferro che sovrasta la Cervara, monumento nazionale dal 1912. Il proprietario, Gianenrico Mapelli, replica a muso duro, sostenendo di avere tutte le autorizzazioni necessarie. De Marchi ha affermato che la gru è una bruttura che danneggia la stessa Cervara e che Mapelli non ha la sufficiente sensibilità per capire che sbaglia. Il sindaco ha anche affermato che la gru è una pericolosità e che dovrebbe essere rimossa. Mapelli ha risposto che la gru è funzionale ai lavori e che non può essere rimossa senza le autorizzazioni necessarie.
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