E la chiesa più amata dai lucchesi, forse perché generazioni di sigaraie vi si recavano a pregare, o chiedere una grazia, prima di entrare al lavoro alla Manifattura Tabacchi, appena di fronte. Situata in pieno centro storico, allangolo tra via Vittorio Emanuele e via del Crocifisso, la chiesa di Santa Caterina è in abbandono da 20 anni e la sua cupola rischia di crollare. Eppure è un magnifico esempio di architettura barocca: la pianta ovale disegnata da Francesco Pini, allievo di Juvarra, gli affreschi di Bartolomeno De Santi e Lorenzo Castellotti, laltare a tarsie marmoree con le statue della Carità e della Purezza di Giovanni Cybei e Giovanni Lazzaroni. Ledificio, consacrato nel 1748, è ununicum del '700 lucchese. In rovina. Per salvarla dallabbandono si è mobilitata tutta Lucca. A cominciare dallamministrazione comunale, che ha aderito alledizione nazionale 2010 del Fai-Fondo ambiente italiano "I luoghi del Cuore" che, con Intesa Sanpaolo lancia un censimento sui beni nazionali da salvare. Ad oggi, su un totale di 60 mila segnalazioni on line, ben 2416 riguardano la Chiesa di Santa Caterina a Lucca, al terzo posto in Italia nel referendum che prevede un congruo contributo per uno dei beni che tocca i vertici del referendum. «Purtroppo il Comune è a corto di fondi, e serve almeno 1 milione di euro per i primi interventi sulle coperture e sugli affreschi - spiega il sindaco Mauro Favilla - In questi anno abbiamo più volte bussato alle casse dello Stato, ma Lucca ha tanti edifici storici importanti e latri progetti urgenti in corso». Prima proprietà Ipab, poi adibita a magazzino e deposito dove associazioni di volontariato raccoglievano abiti usati e materiale da distribuire, la chiesa infine è diventata proprietà del Comune. Nel 1996 fu effettuata una ripulitura interna che permise di aprirla al pubblico per iniziativa di Loredana Ciabatti, vicepresidente regionale del Fai, già salvatrice del Teatrino di Vetriano. Loredana Ciabatti è ora a capo della nuova crociata: «Non si salva nessuno dalle mie richieste, giro sempre per strada con la lista delle sottoscrizioni. Che andranno aggiunte a quelle on line, quindi superiori alle migliaia raccolte finora» dice. Proprio ieri la delegata Fai ha accompagnato in visita a Santa Caterina il nuovo soprintendente di Lucca Agostino Bureco, già schierato nella battaglia per il restauro della chiesa. La struttura è chiusa per problemi di sicurezza da ottobre del 1997, lasciata allincuria e al progressivo deterioramento di coperture e infiltrazioni sugli affreschi, ha subito anche il furto di un prezioso arredo. «A Lucca tutti hanno un nonno, uno zio o una zia che hanno lavorato alla Manifattura tabacchi, la chiesa è un bene della memoria cittadina. Per questo cercheremo di reperire dei fondi nostri per il restauro. Sperando che arrivino anche quelli della campagna del Fai» commenta il sindaco.
FIRENZE - Larte da salvare. Sos per la chiesa delle sigaraie. Lucca si mobilita per Santa Caterina, cupola barocca bellissima ma in rovina
La chiesa di Santa Caterina a Lucca è in abbandono da 20 anni e la sua cupola rischia di crollare. È un esempio di architettura barocca con affreschi e un altare a tarsie marmoree. Il Comune di Lucca ha aderito all'edizione nazionale 2010 del Fai-Fondo ambiente italiano "I luoghi del Cuore" e ha ricevuto 2416 segnalazioni online per la chiesa. Il Comune ha bisogno di almeno 1 milione di euro per i primi interventi. Il sindaco Mauro Favilla spiega che Lucca ha tanti edifici storici importanti e non ha fondi per tutti.
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