Nelle scorse settimane il consiglio comunale di Cascina con gli altri comuni dell'area pisana, Calci, Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano e alla Provincia ha votato l'avvio del procedimento per un unico strumento di pianificazione generale. «E' il primo passo verso la composizione finale del disegno complessivo che giungerà a fine 2012 e che riguarderà buona parte del territorio provinciale», spiega l'assessore all'urbanistica, Alessio Antonelli. «Pianificare un territorio insieme, per le sei amministrazioni significa mettere in piedi un sistema partecipativo e un processo di condivisione più efficace e più aperto. Significa esaltare le singole specificità, identità e funzioni di ogni singola realtà». Cosa serve? «Un cambio di passo, che può derivare solo da uno sforzo comune delle 6 città e che miri a migliorare costantemente la qualità della vita delle nostri cittadini», spiega Antonelli. Cascina si inserisce in questo quadro complessivo individuando «come elemento fondamentale di sviluppo della propria realtà il non consumo di nuovo territorio per l'individuazione dello sviluppo residenziale». Particolare attenzione nella riqualificazione della città andrà rivolta ad una parte del territorio «ormai priva di vita come le ex mostre lungo la via Tosco Romagnola».
TOSCANA - ZAMBRA. Antonelli: No, al consumo di nuovo territorio
Nelle scorse settimane il consiglio comunale di Cascina con gli altri comuni dell'area pisana, Calci, Pisa, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano e alla Provincia ha votato l'avvio del procedimento per un unico strumento di pianificazione generale. E' il primo passo verso la composizione finale del disegno complessivo che giungerà a fine 2012 e che riguarderà buona parte del territorio provinciale, spiega l'assessore all'urbanistica, Alessio Antonelli. Pianificare un territorio insieme, per le sei amministrazioni significa mettere in piedi un sistema partecipativo e un processo di condivisione più efficace e più aperto. Significa esaltare le singole specificità, identità e funzioni di ogni singola realtà. Cosa serve? Un cambio di passo, che può derivare solo da uno sforzo comune delle 6 città e che miri a migliorare costantemente la qualità della vita delle nostri cittadini, spiega Antonelli. Cascina si inserisce in questo quadro complessivo individuando come elemento fondamentale di sviluppo della propria realtà il non consumo di nuovo territorio per l'individuazione dello sviluppo residenziale. Particolare attenzione nella riqualificazione della città andrà rivolta ad una parte del territorio ormai priva di vita come le ex mostre lungo la via Tosco Romagnola.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo