Siglata una convenzione fra ministero dell'Istruzione e Confindustria per agevolare le visite dei ragazzi Sotto, un'immagine del museo Ducati di Bologna; a fianco il museo del "Cavallo giocattolo" di Como Esiste in Italia un patrimonio culturale, ma non è costituito dai milioni di siti archeologici di cui sempre si parla: bensì dalle tradizioni produttive dei grandi e gloriosi gruppi vecchi e nuovi. Pirelli, Barilla, Zuc-chi, Piaggio, Alessi, Alfa Romeo, Alinari, Ducati, Beretta, e ancora Ferragamo, Ratti per non parlare di Fiat o Ferrari o anche di banche storiche come il gruppo Banca Intesa che ha assorbito la Banca Commerciale e altre prestigiose istituzioni. Tutte aziende notissime nel mondo, ognuna delle quali ha il suo museo interno. Ora si sono tutte alleate nell'iniziativa "Museimpresa" sotto l'egida della FederturismoConfindustria, e hanno presentato l'altro giorno all'Assolombarda il loro programma di promozione di questo particolare turismo culturale. E' stato sottoscritto un protocollo d'intesa con il ministero dell'Istruzione con l'obiettivo di promuovere nelle scuole italiane la conoscenza della cultura d'impresa. Nel frattempo è uscita anche una guida del Touring che si chiama "Turismo industriale in Italia". «Siamo orgogliosi di aver dedicato una guida ai musei e agli archivi d'impresa», dice Guido Venturini, direttore generale del Tci. «E' una testimonianza del profondo legame fra cultura industriale e cultura sociale. Ci prefiggiamo di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale italiano in tutte le sue articolazioni». Michele Perini, presidente dell'Assolombarda e di Museimpresa, aggiunge: «Abbiamo voluto realizzare questa guida nella convinzione che possa costituire uno strumento importante di diffusione e promozione della cultura imprenditoriale italiana». Il protocollo con il ministero prevede visite guidate agli oltre cento musei d'impresa, che raccolgono prodotti, macchinali, attrezzature per la manifattura, fotografie, video, materiali pub-blicitari, e costituiscono così una preziosa memoria delle tradizioni produttive, del F ingegno e del lavoro che è stato alla base in tutto il mondo del successo del made in Italy. Accanto alla programmazione delle visite, il protocollo prevede l'attuazione di un progetto di informazione e formazione dei docenti per migliorare la conoscenza del patrimonio di cultura degli archivi e dei musei d'impresa. E ' poi prevista l'istituzione di un osservatorio permanente per censire le realtà produttive del territorio nazionale e predisporre strumenti di documentazione, aggiornamento e dibattiti in tema di cultura d'impresa. Infine, l'intenzione è quella di adottare iniziative multimediali che illustrino il patrimonio culturale degli archivi e dei mesi d'impresa. «Vogliamo coinvolgere i giovani nell'iniziativa, ponendola anche in modo leggero», dice Costanze Jannotti Pecci, presidente di Federturismo. «Nella nostra società c'è una necessità di conoscenza sempre più profonda nei confronti delle risorse del territorio, ma anche dei luoghi dove si lavora e dove nascono i prodotti e gli oggetti che con quel mix di componenti materiali e immateriali hanno creato il sempre più apprezzato stile italiano». Tanti come si diceva i musei che aderiscono all'iniziativa. Oltre ai casi più celebri, ci sono 'fra gli altri il Museo Bucci della Cooperativa Ceramica di Imola o il Museo Italiano della Ghisa di Forlì, per non dire del Museo del cavallo Giocattolo di Grandate (Como) o del Museo dell'Orologio da torre di Tovo San Giacomo, provincia di Savona. Oppure, per concludere, il museo RicHard-Ginori della manifattura di doccia di Sesto Fiorentino o l'Archivio storico della Birra Peroni di Roma.
La nuova risorsa dei musei storici delle aziende
Il ministero dell'Istruzione e Confindustria hanno firmato una convenzione per promuovere il turismo culturale incentrato sulle visite dei musei d'impresa italiane. Questi musei, gestiti da aziende come Pirelli, Barilla e Ducati, raccolgono prodotti e materiali che testimoniano la tradizione industriale italiana. Il programma "Museimpresa" prevede visite guidate, progetti di informazione e formazione dei docenti, e l'istituzione di un osservatorio permanente per censire le realtà produttive del territorio nazionale. La guida "Turismo industriale in Italia" del Touring è stata presentata per promuovere questo tipo di turismo culturale.
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