Enna. Diventa realtà l'iniziativa culturale della Prefettura e del ministero dell'Interno che coinvolge la diocesi armerina Sono 21 le chiese di sette comuni della provincia ennese , che appartengono al Fondo Edifici di Culto, che faranno parte del progetto "Museo Diffuso dei beni del Fondo per gli Edifici del Culto", istitutio , tramite la Prefettura , dal Ministero dell'Interno, e si tratta di tesori che bisogna valorizzare al massimo. Ieri mattina nella sala delle feste della Prefettura, la dott. Giuliana Perrotta, prefetto di Enna, la dott. Angela Pria, capo dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del ministero dell'Interno, l'assessore regionale ai Beni culturali, Gaetano Armao, il vescovo delle Diocesi di Piazza Armerina, Michele Pennisi, il presidente della Provincia regionale, Giuseppe Monaco, i sindaci di alcuni dei comuni dell'ennese interessati al progetto, la soprintendente ai beni culturali e ambientali, Beatrice Basile con l'architetto Oliva, esperti del settore, hanno partecipato alla presentazione di questo progetto. L'iniziativa avviata dal prefetto Giuliana Perrotta ha come obiettivo quello di dar vita con un "museo a rete "di conoscere e di riscoprire numerosi luoghi sacri che sono presenti in provincia di Enna, luoghi che sono di proprietà del Fondo Edifici di Culto(Fec), istituito 25 anni fa con la legge 20 maggio 1985, 222 e amministrato dal ministero dell'Interno. Tra queste 21 chiese, ve ne è una, destinata a ospitare, nella primavera del 2011, la famosa "Venere di Morgantina", distribuite su tutto il territorio e ricche di preziose testimonianze artistiche di grande rilievo. Il progetto si prefigge l'obiettivo di far riscoprire alla collettività un ricco patrimonio artistico,molto spesso dimenticato, proprio con l'allestimento di un percorso culturale dinamico, frutto di una fattiva sinergia interistituzionale, arricchito da documenti, filmati, testimonianze del passato il cui ricordo e la cui memoria sono la base su cui poggia l'identità del territorio e della sua comunità. Ci sono stati sette anni di interventi sul patrimonio Fec, curato dal funzionario della Prefettura, Liborio Nasca, che ieri mattina ha relazionato a tutti i presenti, quindi la relazione dell'ingegnere Tiziana Campisi del Servizio Civile Nazionale che ha trattato "La nuova frontiera dei beni culturali:il museo diffuso". La conclusione si è avuta con la presenza dell'assessore regionale Armao che ha firmato il protocollo d'intesa che lancia di fatto questo progetto del "museo a rete in provincia di Enna. Inoltre è stata sottoscritta la convenzione per la restituzione al pubblico del museo archeologico Varisano, inserito fra i "luoghi della memoria" per le prossime celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia. Il presidente della Kore ha comunicato che è intenzione dell'Università ennese adottare una delle 21 chiese. F. G.